Le fotografie di Henri Cartier-Bresson

In mostra al Museo dell’Ara Pacis di Roma fino al 25 gennaio 2015, per i dieci anni dalla morte del grande fotografo, considerato "l'occhio del secolo"

Dallo scorso 26 settembre il Museo dell’Ara Pacis di Roma ospita una grande retrospettiva dedicata ad Henri Cartier-Bresson, a dieci anni esatti dalla sua morte. La mostra è a cura di Clément Chéroux, storico della fotografia e curatore presso il Centre Pompidou di Parigi: raccoglie oltre 500 opere tra fotografie, disegni, dipinti, film, stampe vintage d’epoca e oltre 100 documenti tra cui ritagli di giornali, riviste e libri manoscritti.

Henri Cartier-Bresson è stato uno dei più grandi fotografi del Ventesimo secolo. È considerato un pioniere del foto-giornalismo (fu definito da molti “l’occhio del secolo”, per la quantità di eventi storici che ha documentato con le sue fotografie) e nel corso della sua lunga carriera ha attraversato tre grandi momenti che descrivono la sua opera: il primo, dal 1926 al 1935, fu segnato dalla vicinanza con i surrealisti e dai suoi primi grandi viaggi, tra Spagna, Italia, Germania, Polonia e Messico; il secondo, dal 1936 al 1946, dall’impegno politico, dal lavoro per la stampa comunista con Robert Capa, dall’esperienza del cinema con il film sulla Guerra civile spagnola e dall’attività durante la Seconda guerra mondiale (fotografo dell’esercito, prigioniero, fuggiasco, combattente della Resistenza) per documentare il ritorno dei prigionieri; infine il terzo periodo, dal 1947 al 1970, dalla creazione dell’agenzia fotografica Magnum Photos (una delle più importanti al mondo, fondata insieme a Robert Capa, David Seymour, George Rodger e William Vandivert), dagli ultimi grandi reportage e dalla riconsiderazione degli archivi fino alla morte, nel 2004.

A volte mi chiedono: “Qual è la foto che preferisci tra quelle che hai realizzato?”. Non saprei, non mi interessa. Mi interessa di più la mia prossima fotografia, o il prossimo luogo che visiterò.
Henri Cartier-Bresson (Vedere è tutto, Contrasto)

La mostra, realizzata dal Centre Pompidou in collaborazione con la Fondazione Henri Cartier-Bresson, è promossa da Roma Capitale, prodotta da Contrasto e Zètema Progetto Cultura e sarà aperta fino al 25 gennaio 2015.

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