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  • giovedì 11 Settembre 2014

Venerdì il verdetto su Pistorius

Ma intanto la giudice l'ha scagionato dall'accusa più grave, omicidio premeditato, per cui rischiava 25 anni di prigione

Aggiornamento di venerdì 12: il processo a Pistorius è ripreso in mattinata. Per ora, il giudice ha stabilito che Pistorius è innocente in merito a una delle due accuse di sparatoria relativa a un fatto del 2012, mentre lo ha giudicato colpevole per avere sparato un colpo di pistola – anche se accidentalmente, a quanto dice Pistorius – mentre si trovava con altre persone a un ristorante, nel gennaio 2013. Nessuna delle due accuse era legata all’uccisione di Steenkamp. Pistorius inoltre è stato giudicato innocente anche per possesso illegale di munizioni.

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La giudice sudafricana Thokozile Masipa ha escluso le accuse di omicidio premeditato nel processo a carico di Oscar Pistorius, accusato di avere ucciso la sua fidanzata Reeva Steenkamp. Pistorius potrebbe ancora essere giudicato colpevole di omicidio colposo – per il quale sono previsti da 15 a 20 anni di carcere – ma l’accusa di omicidio premeditato avrebbe previsto fino a 25 anni di carcere. La giudice Masipa ha aggiornato la seduta del processo a oggi, venerdì 12: oltre a potere ancora condannare Pistorius per omicidio colposo, deve ancora emettere il verdetto su altre due accuse rivolte a Pistorius, cioè quella di sparatoria in pubblico e di detenzione illegale di munizioni. Molti giornali stanno scrivendo che al momento l’ipotesi più probabile sia che Pistorius verrà condannato per omicidio colposo: prima di aggiornare la seduta, la giudice Masipa ha detto che Pistorius ha agito «troppo precipitosamente», con un utilizzo «eccessivo» della forza: una condotta che ha definito «negligente».

Masipa, nonostante abbia definito Pistorius «un testimone piuttosto scarso», ha detto che le prove riguardo la presunta lite fra Steenkamp e Pistorius sono fragili e che alcune testimonianze a riguardo sono da rigettare interamente. Masipa ha però accolto il fatto che Pistorius abbia agito poiché credeva che la sua vita e quella di Steenkamp – che riteneva si trovasse in camera da letto – fossero in pericolo: ha spiegato che «nessuna prova suggerisce che questo pensiero non sia giunto in maniera onesta». Masipa ha però aggiunto che «non c’è nessun dubbio che quando l’accusato ha sparato lo ha fatto oltre i confini della legge».

Pistorius era accusato dell’omicidio premeditato della sua fidanzata, la modella sudafricana Reeva Steenkamp, avvenuto nella loro abitazione il 13 febbraio 2013. Che sia stato Pistorius a ucciderla – con quattro colpi di pistola, sparati attraverso la porta del bagno – non è in discussione: ma la sua versione è che si sia trattato di un incidente, e che sparò perché credeva fosse entrato un ladro in casa. Il processo a suo carico è iniziato il 3 marzo 2014.

foto: Independent Newspapers/Gallo Image/Getty Images