• Scienza
  • giovedì 11 settembre 2014

Una vita senza cervelletto

In Cina una ragazza ha scoperto dopo 24 anni di non avere una parte fondamentale del sistema nervoso centrale dalla nascita, senza avere particolari problemi

Eseguendo alcuni esami clinici in un ospedale dello Shandong, la provincia sulla costa orientale della Cina, una donna di 24 anni ha scoperto di avere vissuto dalla nascita senza cervelletto, un intero pezzo di sistema nervoso centrale, conducendo una vita sostanzialmente normale. La notizia è stata pubblicata sull’ultimo numero della rivista New Scientist e ha incuriosito i ricercatori, perché dimostra quanto il cervello umano sia in grado di adattarsi a particolari carenze, anche molto estese.

La donna si era presentata ai medici della clinica dicendo di avere spesso capogiri e di soffrire di nausee ricorrenti. Aveva spiegato di avere talvolta qualche problema a camminare senza sbandare. Sentita dai medici, la madre della ragazza ha detto che da piccola la figlia aveva iniziato molto tardi a camminare, intorno ai sette anni, e che solo a sei anni aveva iniziato a parlare articolando in modo comprensibile le parole.

Sulla base delle informazioni raccolte, i medici hanno eseguito alcuni accertamenti per verificare se la ragazza avesse particolari problemi neurologici. Una semplice TAC ha permesso di capire immediatamente il problema: nella scatola cranica, al di sotto del cervello non c’era il cervelletto. Il vuoto dovuto alla sua mancanza era stato colmato naturalmente dal liquido cerebrospinale, il fluido corporeo che protegge il sistema nervoso centrale.

Il cervelletto si trova al di sotto dei due emisferi del cervello, nella parte posteriore del cranio ed è in un certo senso molto più concentrato rispetto al resto della massa cerebrale. Ne costituisce circa il 10 per cento, ma si stima che contenga circa la metà dei neuroni. Il cervelletto controlla buona parte dei movimenti volontari che compiamo e ha un importante ruolo nel mantenerci in equilibrio. Secondo diverse ricerche scientifiche, ha inoltre un ruolo importante nella fase di apprendimento di diversi movimenti nelle prime fasi della crescita. Danni a questa parte del sistema nervoso centrale possono causare diverse patologie come l’epilessia.

Nonostante la mancanza del cervelletto, la ragazza in Cina conduce una vita sostanzialmente normale. Le analisi hanno evidenziato alcuni lievi problemi motori e nella pronuncia di alcune parole, ma nessuna grave condizione di qualche altro tipo. Secondo i medici si tratta di “molto meno di ciò che ci si sarebbe dovuti attendere” da una persona priva di una parte ritenuta fondamentale del sistema nervoso centrale.

Il caso della ragazza cinese è il nono fino a ora scoperto di persone che abbiano vissuto senza cervelletto. Ma buona parte dei casi precedenti non hanno permesso di approfondire molto cause ed effetti di questa mancanza, perché l’assenza del cervelletto è stata diagnosticata eseguendo un’autopsia dopo la morte delle persone interessate. Ulteriori analisi sulla paziente cinese potrebbero permettere di scoprire nuove cose sulla capacità del sistema nervoso centrale di adattarsi e riorganizzarsi per sopperire alla mancanza di alcune sue strutture.

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