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  • lunedì 8 settembre 2014

Vita quotidiana a Helmand

Una giornalista del Washington Post è stata nella provincia afghana famosa per l'oppio e i meloni, e dove si va avanti a vivere nonostante la guerra

Lashkar Gah è una città dell’Afghanistan meridionale di circa 200mila abitanti, capoluogo della provincia di Helmand. Nonostante sia stata in buona parte risparmiata dalle violenze che hanno colpito altre zone della provincia, Lashkar Gah è considerata una città “al limite”. Le forze di sicurezza internazionali qui si sono ritirate nel corso del 2014, ma la città rimane molto insicura. La vita a Lashkar Gah si sviluppa in una griglia di strade alberate e mercati di frutta e verdura che si susseguono uno dopo l’altro accanto al fiume Helmand. Quando è arrivato il primo giorno di Eid al-Fitr, una delle più importanti feste del mondo islamico che segna la fine del Ramadan, gli abitanti di Lashkar Gah si sono messi l’abito tradizionale – che qui è il shalwar kameez – e sono andati da amici e parenti per le celebrazioni.

La provincia di Helmand è molto conosciuta per essere una delle regioni in cui si produce più oppio di tutto il mondo: dalle stime che sono state fatte negli ultimi anni, Helmand produrrebbe più oppio di tutta la Birmania, che è il secondo stato produttore dopo l’Afghanistan. Helmand è anche nota per avere i meloni tra i più grandi e dolci di tutto l’Afghanistan. A Lashkar Gah c’è un mercato interamente dedicato a quello: vendere i meloni quando sono maturi. La giornalista del Washington Post Erin Cunnningham ha fotografato alcune scene di vita quotidiana nei giorni di festa di Eid al-Fitr, che fanno vedere come la vita qui va avanti, anche con la guerra che si continua a combattere nella sua periferia.

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