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  • sabato 6 Settembre 2014

Di María e il Real Madrid si sono lasciati male

Il calciatore argentino ha accusato la sua ex squadra di un sacco di cose, fra cui aver tentato di non fargli giocare la finale dei Mondiali

Ángel Di María, forte centrocampista argentino 26enne passato pochi giorni fa dal Real madrid al Manchester United per 75 milioni di euro, ha fatto delle dichiarazioni molto forti a una radio argentina riguardo un episodio che ha coinvolto la sua vecchia squadra poco più di un mese fa: Di María ha detto che il giorno della finale dei Mondiali di calcio ha ricevuto una lettera dal Real Madrid in cui gli si chiedeva di non giocare. Di María aveva subito uno strappo muscolare alla coscia durante i quarti di finale del torneo, e per non aggravare l’infortunio non fu schierato né in semifinale né in finale (nella quale l’Argentina perse 1-0 contro la Germania). Racconta Di María, però, che quella lettera è stata «la cosa peggiore che mi sia capitata nella vita».

«Dovevamo giocare alle quattro del pomeriggio, e mi stavo preparando per essere nella condizione migliore, sapendo che avrei potuto subire un [altro] infortunio. Stavo pensando di giocarla, la finale, sebbene sapessi che c’era una possibilità del 90 per cento che mi sarei infortunato di nuovo. Appena arrivò la lettera, la strappai. Non mi interessava, per nulla. Quella mattina soffrii molto. Non ne parlai con nessuno del Real: non importava. Alla fine, la decisione fu di Sabella [l’allenatore dell’Argentina], ma fu presa per il bene di tutti»

L’intervista alla radio è l’ultimo esempio dei recenti cattivi rapporti fra Di María e il Real Madrid – molto seguiti dai giornali inglesi. Alla fine di agosto Di María aveva scritto una lettera nella quale spiegava le ragioni del trasferimento, che era stata seguita da alcune dichiarazioni del presidente del Real Madrid Florentino Pérez. Nella lettera, pubblicata il 26 agosto sul giornale sportivo spagnolo Marca, Di María spiegava che – contrariamente alle voci che circolavano riguardo il suo trasferimento – non se n’era andato per una questione di soldi e che non aveva mai avuto il desiderio di andare via, aggiungendo: «sfortunatamente, ad alcuni non piaccio come giocatore».

Nei giorni successivi alla sua vendita e a quella di Xabi Alonso al Bayern Monaco, i tifosi del Real Madrid si erano lamentati per le loro cessioni: Pérez, a quel punto, aveva spiegato che «da quando sono qui un sacco di giocatori sono arrivati e altri se ne sono andati, e la mia esperienza mi dice che quelli che se ne sono andati erano sempre i migliori, e quelli acquistati erano sempre sotto accusa». Pérez, in particolare, aveva detto che Di María era stato ceduto perché voleva un nuovo contratto simile a quello di Cristiano Ronaldo, che guadagna circa 20 milioni di euro a stagione (anche se il Real non ha mai confermato la cifra): Pérez ha definito la richiesta di Di María «legittima» ma ha detto che «per una mia scelta personale, nessuno ha quello stipendio eccetto Cristiano Ronaldo. Abbiamo fatto a Di María l’offerta migliore che potevamo permetterci, ma lui non ha accettato».

Nella stessa intervista radiofonica in cui ha parlato della lettera, Di María ha risposto a Pérez spiegando che per chiedere lo stesso stipendio di Ronaldo avrebbe dovuto vincere il Pallone d’Oro, e ripetendo che era stato lui a volersene andare. Ha poi aggiunto che «nessuno aveva detto a me o al mio agente che sarei rimasto, così pensavamo che il Real volesse vendermi. La differenza, nella trattativa, era di un milione di euro: e io non ne ho mai chiesti otto. [Inoltre] non ho mai avuto molto a che fare con Florentino Pérez: non c’era nemmeno quando firmai il contratto [per il Real].»

Nonostante alcuni giornalisti sportivi abbiano sostenuto che Di María sia attualmente il miglior giocatore al mondo, il CIES – un centro studi svizzero parzialmente finanziato dalla FIFA che elabora modelli in grado di valutare un dato giocatore in base a parametri finanziari e sportivi – ha reso noto che Di María è stato pagato dal Manchester United 30 milioni di euro in più rispetto al suo valore in quel momento, che si aggirava attorno ai 45 milioni di euro (il suo è stato il quinto trasferimento più costoso nella storia del calcio).

Di María è attualmente uno dei centrocampisti più forti al mondo. Ha una gran tecnica e può giocare in molti ruoli del centrocampo e dell’attacco. Il Real Madrid lo comprò dal Benfica nel 2010 per 7,5 milioni di euro più 5 di bonus legati alle future prestazioni della squadra. Col Real, Di María ha giocato in tutto 190 partite segnando 35 gol.

nella foto: Di María assieme all’allenatore del Manchester United Lous Van Gaal (Chris Brunskill/Getty Images)