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  • domenica 17 Agosto 2014

Due morti alle Olimpiadi degli scacchi

Due scacchisti, uno delle Seychelles e l'altro dell'Uzbekistan, sembra per cause naturali: ma non è la prima volta che succedono episodi simili in tornei così impegnativi

Due giocatori di scacchi sono morti giovedì 14 agosto durante l’ultima giornata delle Olimpiadi degli scacchi in corso a Tromsø, in Norvegia. Il 67enne Kurt Meier, membro della squadra delle Seychelles, ha avuto un malore nel pomeriggio mentre stava giocando una partita: è stato successivamente portato in ospedale, dove è morto alcune ore dopo. Nello stesso giorno è stato ritrovato morto nella sua stanza d’albergo un giocatore dell’Uzbekistan di cui non è stata diffusa l’identità. La polizia norvegese ha detto che non ritiene che le due morti siano in qualche modo sospette: Jarle Heitmann, un portavoce delle Olimpiadi, ha detto che «riteniamo che queste morti siano un evento tragico, ma avvenuto per cause naturali: succede, quando così tante persone rimangono assieme per molto tempo».

La prima edizione delle Olimpiadi degli scacchi si è tenuta dal 1924, e dal 1950 vengono organizzate ogni due anni. La competizione si svolge a squadre, e le medaglie vengono assegnate sulla base di una classifica generale a punti dopo che ciascuna squadra ha disputato undici incontri. A questa edizione delle Olimpiadi – che si è tenuta dall’1 al 14 agosto – hanno partecipato circa 1800 giocatori provenienti da 174 paesi: il torneo “open” è stato vinto dalla Cina, mentre quello femminile dalla Russia.

Quello di Meier non è l’unico caso di giocatore di scacchi morto durante una partita. Nel 2000 capitò durante un torneo in Finlandia al 64enne lettone Vladimir Bagirov, noto giocatore e scrittore di manuali sul gioco. Uno dei più famosi giocatori australiani, Ian Rogers, si ritirò nel 2007 a 47 anni poiché alcuni dottori gli avevano spiegato che lo stress generato dai tornei a cui partecipava avrebbe potuto causargli dei danni alla salute. Tarjei J Svensen, un giornalista del magazine Chess 24, ha inoltre detto al Guardian che il torneo ha una certa reputazione per ospitare notevoli bevute, «specialmente la notte precedente ai [due] giorni di riposo».

foto: AP Photo/Rune Stoltz Bertinussen