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  • domenica 17 Agosto 2014

Gli aiuti russi alla frontiera ucraina

I camion bianchi sono fermi vicino al territorio controllato dai ribelli filo-russi, che intanto continuano a ricevere armi dal confine russo

Una parte del convoglio di aiuti russi diretti in Ucraina che è in viaggio dal 12 agosto è arrivato vicino a un posto di confine controllato dai ribelli filo-russi nella regione di Luhansk, in Ucraina orientale. Il governo russo aveva annunciato una settimana fa che avrebbe inviato in Ucraina un convoglio di aiuti umanitari in accordo con il governo di Kiev e con la Croce Rossa Internazionale. Il governo ucraino ha negato di aver dato il suo permesso, mentre gli ispettori della Croce Rossa hanno detto di non avere ancora abbastanza informazioni sul convoglio per dare il via libera alla sua entrata in Ucraina.

Ci sono ancora dei dubbi su cosa effettivamente il convoglio contenga e quali siano i suoi scopi. Nei giorni scorsi alcuni giornalisti hanno potuto esaminare alcuni di questi camion e hanno trovato aiuti di vario tipo per la popolazione. Alcuni camion, però, erano carichi soltanto a metà o addirittura vuoti. L’area dove si trova il convoglio è poco distante dalla zona dell’Ucraina orientale controllata dallo scorso aprile dai ribelli filo-russi. Nei combattimenti degli ultimi mesi più di 2 mila persone sono morte.

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Nei combattimenti delle ultime settimane le due principali città in mano ai ribelli filo-russi, Donetsk e Luhansk, sono rimaste tagliate fuori dal resto dei territori controllati dai ribelli. Entrambe sono state bombardate dall’esercito ucraino, causando la morte di diversi civili (almeno dieci nelle ultime ventiquattro ore, secondo i ribelli). Il fotografo Dimitar Dilkoff è stato a Donetsk e ha fotografo gli effetti dei bombardamenti sulle case e gli abitanti locali.

Nel frattempo i ribelli continuano a ricevere rifornimenti e armi dal confine russo. Domenica 17 agosto alcuni giornalisti hanno fotografato un convoglio carico di missili BUK attraversare il confine tra Russia e Ucraina (il BUK è il modello di missile ritenuto responsabile dell’abbattimento del volo MH17). Sempre domenica 17, l’esercito ucraino ha fatto sapere di aver perso un aereo da combattimento a causa di un missile lanciato dai ribelli filo-russi. Il pilota, ha fatto sapere un portavoce, è riuscito a lanciarsi dall’aereo e a ritornare nelle linee ucraine. Nel frattempo in Germania sono in corsi dei colloqui tra i ministeri degli esteri di Russia, Francia, Germania e Ucraina.

In Ucraina, intanto, rischia di svilupparsi un nuovo fronte interno. Dmytro Yarosh, leader della formazione di estrema destra Settore Destro, ha scritto una lettera aperta al governo in cui chiede di licenziare alcuni membri del ministero dell’Interno che nelle ultime settimane avrebbero arrestato membri del suo partito. Yarosh ha organizzato diverse milizie volontarie che combattono i ribelli filo-russi in Ucraina orientale e ha minacciato di condurre queste milizie a Kiev se le sue richieste non saranno soddisfatte nelle prossime 48 ore.