• Mondo
  • domenica 10 agosto 2014

L’inno di Hamas contro Israele, in ebraico

Sta avendo un inatteso successo tra i giovani israeliani una canzone prodotta e ora tradotta piuttosto goffamente da Hamas: dovrebbe “terrorizzare” ma in tanti la trovano ridicola

Un giornalista di Tablet Magazine, una rivista online di arte e cultura ebraica, si è occupato di una canzone che sta avendo ampia diffusione e successo tra i giovani israeliani: si tratta di una specie di inno alla guerra contro Israele prodotto e diffuso da Hamas già nel 2012, ma riproposto solo di recente in una versione in lingua ebraica. La canzone – una specie di pop mediorientale – si intitola “Kum, Aseh Piguim”, che tradotto in italiano sarebbe “Forza, fate attacchi terroristici”, e fa da sottofondo musicale a un video su YouTube che mostra diverse scene di miliziani che lanciano razzi, oltre che di passati attentati contro Israele, intervallate periodicamente da una scritta a caratteri cubitali: “Morte a Israele”. I giovani israeliani sembrano ritenerla piuttosto ridicola.

Secondo il giornalista di Tablet, Yoram Hazony, le ragioni dall’inatteso successo della canzone tra i giovani israeliani sono diverse. Prima cosa, la canzone appare piuttosto ridicola per via della pronuncia dell’ebraico con un marcato accento arabo, ai limiti dell’incomprensibilità. Hazony ha scritto: «In parte questo è dovuto al fatto che gli autori della canzone non sono in grado di pronunciare tutte le lettere dell’alfabeto ebraico. E così una parola fondamentale della canzone tipo ‘piguim’ (la parola ebraica per ‘attacchi terroristici’) diventa ‘biguim’, che non significa assolutamente niente in ebraico». Per rendere l’idea in inglese, Hazony dice che è come se “terror attacks” diventasse “terror aggacks”.

Ciononostante alcune parole sono facilmente comprensibili a un primo ascolto: il testo della canzone contiene frasi come “eliminate tutti i sionisti”, “date fuoco alle basi e ai soldati”, “demolite Israele dalle fondamenta”, “trasformate il loro mondo in scene di terrore”, “li cacceremo e resteremo noi”, e altre frasi del genere. Il video, spiega Hazony, era stato inizialmente caricato nei primi giorni di luglio sul canale ufficiale YouTube dei miliziani di Hamas. Poi però era stato subito rimosso: da allora ha cominciato a circolare su decine di altri account. La versione originale in lingua araba, del 2012, aveva già ottenuto milioni di visualizzazioni tramite diversi account su cui era caricato il video.

Hazony fa notare che, malgrado la goffaggine della traduzione e la mediocrità del prodotto finale, quel video mostra comunque scene di attacchi terroristici degli ultimi quindici anni, dolorosamente familiari agli israeliani meno giovani. Molti dei ragazzi che invece ridono di questa canzone, o la utilizzano come suoneria per il cellulare, hanno oggi una percezione diversa della guerra tra Hamas e Israele, spiega Hazony, grazie soprattutto a sistemi di difesa come “Iron Dome” che fanno apparire Hamas molto più debole di quanto sia. Alcuni dei ragazzi con cui Hazony ha parlato gli hanno inoltre detto che quella canzone ha successo perché mostra esattamente “la differenza tra noi e loro”.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.