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Le carni scadute nei fast food in Cina

McDonald’s e altre catene hanno dovuto intervenire e scusarsi dopo la rivelazione che un grande fornitore usava carne scaduta e mal conservata

McDondald’s e Yum, la società americana che controlla Kentucky Fried Chicken e altri fast food, si sono scusate con i loro clienti cinesi per avere distribuito nei loro ristoranti prodotti di scarsa qualità, a causa di un fornitore che si è scoperto trattare carni scadute e mal conservate in Cina. L’azienda è Shanghai Husi Food, di proprietà di OSI Group, una holding statunitense con circa 60 stabilimenti in giro per il mondo in cui si lavorano le carni per numerose catene di ristoranti e di fast food. L’impianto in cui sono state rilevate le irregolarità è stato chiuso dalle autorità cinesi domenica 20 luglio, dopo che un’inchiesta televisiva aveva mostrato alcuni dipendenti che usavano carni scadute o raccoglievano scarti caduti sul pavimento come ingredienti per le diverse preparazioni.

Il problema sembrava essere limitato ai soli ristoranti di McDonald’s e di Yum in Cina, ma dopo ulteriori verifiche si è scoperto che anche altre catene avevano utilizzato in passato le carni provenienti da quello stabilimento. La statunitense Starbucks ha confermato di avere venduto in alcune sue caffetterie in Cina panini a base di pollo realizzati con le carni lavorate da Shanghai Husi Food, anche se le due società non hanno mai avuto rapporti commerciali diretti e le forniture erano derivate da accordi con un’altra azienda. Tutti i prodotti sospetti sono stati rimossi dalle caffetterie, in attesa di ulteriori verifiche.

Anche la catena di fast food Burger King ha annunciato di avere rimosso per precauzione tutti i prodotti a base di carni lavorate da Shanghai Husi. È stata avviata un’indagine interna per capire come affrontare il problema e tutelare meglio i consumatori. Dico, la terza catena di fast food in Cina, ha fatto altrettanto e ha annunciato che i prodotti di Shanghai Husi non saranno più usati fino a quando non saranno verificate le responsabilità per quanto accaduto. Pizza Hut, che fa sempre parte di Yum, e Papa John’s Pizza hanno interrotto i loro rapporti commerciali con il produttore di carne. IKEA ha confermato di avere usato fino allo scorso settembre le carni di Shanghai Husi nei suoi prodotti alimentari in Cina.
Dopo avere fatto ulteriori verifiche, McDonald’s ha ammesso che in alcuni ristoranti del Giappone negli ultimi mesi erano stati venduti prodotti realizzati con le carni lavorate da Shanghai Husi. In particolare quelle di pollo per i Chicken McNuggets (i bocconcini fritti), la cui vendita è stata sospesa a partire da lunedì 21 luglio. McDonald’s si è comunque già attivata con una serie di fornitori alternativi in Thailandia e in Cina.

L’autorità cinese che si occupa della sicurezza alimentare ha annunciato che è stata avviata una serie di controlli che interessano tutte le società coinvolte: a McDonald’s e a Yum è stato chiesto di sigillare circa 5mila scatole di prodotti, che saranno sottopose a ulteriori verifiche. In Cina il problema degli alimenti lavorati con scarsa attenzione per l’igiene e per la loro conservazione è ricorrente e ha già portato in passato a diversi scandali. Il governo ha intensificato le verifiche negli ultimi anni, ma tenere sotto controlli tutti gli impianti di produzione non è semplice, così come tracciare in modo sicuro la provenienza dei cibi a partire proprio dalle carni.