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  • mercoledì 16 Luglio 2014

Via da Donetsk

Le foto delle persone che lasciano la città nell'Ucraina orientale, bombardata dall'esercito, per cercare rifugio in Russia

Negli ultimi giorni la situazione nell’Ucraina orientale si è fatta molto più tesa: venerdì 30 soldati ucraini sono stati uccisi dai separatisti filo-russi a Zelenopillya, mentre nella notte tra venerdì e sabato l’esercito ucraino ha bombardato un quartiere di Donetsk, da mesi in mano ai filorussi. Lunedì un aereo militare ucraino con a bordo otto persone è stato abbattuto da missile rivendicato dai separatisti, nonostante l’Ucraina abbia prontamente indicato la Russia come vera responsabile. Martedì sono continuati i bombardamenti nella regione, e un edificio a Snizhne – un’altra città in mano ai ribelli – è stato raso al suolo, uccidendo undici persone. Il governo ucraino ha respinto ogni responsabilità e il portavoce del consiglio di sicurezza ucraino Andrei Lysenko ha accusato i russi dicendo che si è trattato di «una cinica e dannata provocazione» per screditare l’esercito ucraino.

Per timore che la situazione possa peggiorare ulteriormente, migliaia di persone stanno fuggendo dalla regione su automobili, treni, e corriere, nella speranza di ottenere lo status di rifugiati in Russia. In particolare mercoledì mattina dieci corriere cariche di bambini, donne e anziani provenienti da Karlovka, Maryinka e Donetsk sono partite verso la regione russa di Rostov.

La regione di Donetsk rimane la zona dell’Ucraina dove i separatisti filo-russi sono più forti, nonostante l’esercito ucraino negli ultimi giorni abbia ripreso il controllo di alcune città, come Sloviansk. I ribelli avevano dichiarato l’indipendenza a Donetsk e Luhansk ad aprile. Al momento non ci sono dati ufficiali ma si pensa che i civili morti nel conflitto siano centinaia. Martedì le autorità ucraine hanno detto che 258 soldati sono morti nei combattimenti e 922 sono rimasti feriti.