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  • lunedì 7 Luglio 2014

È morto Alfredo Di Stéfano

Aveva 88 anni ed era considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi

Alfredo Di Stéfano, leggendario ex calciatore e allenatore – argentino naturalizzato spagnolo – è morto. Aveva 88 anni ed era considerato uno dei più grandi giocatori di calcio di tutti i tempi, unico secondo tifosi ed esperti a entrare nel ristretto club che comprende forse soltanto Pelé e Diego Armando Maradona.

Di Stéfano giocava da attaccante e in carriera segnò 485 gol in 664 partite. Si fece notare a 21 anni nel River Plate, una delle squadre più note e popolari dell’Argentina. A 27 anni, nel 1953, venne acquistato dal Real Madrid, dove divenne una specie di leggenda: giocò undici stagioni segnando sempre moltissimo. A 31 anni decise di prendere la nazionalità spagnola, con la cui nazionale giocò 31 partite segnando 23 gol. Vinse due Palloni d’Oro nel 1957 e nel 1959.  Vinse soprattutto cinque Coppe dei campioni e una Coppa intercontinentale con il Real Madrid. Ebbe anche una lunga carriera da allenatore: vinse due volte il campionato argentino, col Boca Juniors nel 1969 e col River Plate nel 1981, e un campionato spagnolo, col Valencia nel 1971. L’ultima squadra che allenò fu il Real Madrid, nella stagione 1990-1991; aveva già allenato il Real Madrid negli anni Ottanta. Dal 5 novembre 2000 era presidente onorario del Real Madrid.

Di Stéfano fu votato come quarto miglior giocatore di sempre dopo Pelé, Diego Armando Maradona e Johann Cruyff dai giocatori che hanno vinto il Pallone d’Oro fra il 1956 e il 1999. Curiosamente giocò per due nazionali – Spagna e Argentina: fu invitato anche a giocare con la nazionale della Colombia, che in quel periodo era uscita dalla FIFA – ma non disputò mai una partita di Coppa del Mondo. Il 24 agosto 1963 venne rapito mentre si trovava a Caracas, in Venezuela, per giocare un torneo col Real Madrid contro Porto e San Paolo. I responsabili del rapimento erano membri del FALN, un’organizzazione terroristica di sinistra che un mese prima aveva tentato di uccidere l’allora presidente venezuelano Rómulo Betancourt. Di Stéfano fu liberato due giorni dopo senza aver subito nessuna violenza.