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  • mercoledì 25 giugno 2014

Ciro Esposito è morto

Il tifoso ferito a Roma durante gli scontri prima di Napoli-Fiorentina era ricoverato da due mesi al policlinico Gemelli

Ciro Esposito, il tifoso del Napoli di 30 anni rimasto ferito lo scorso 3 maggio durante gli scontri a Roma prima della finale di Coppa Italia, è morto nelle prime ore di mercoledì 25 giugno al policlinico Gemelli, dove era ricoverato da quasi due mesi. Il direttore del centro di rianimazione dell’ospedale romano, Massimo Antonelli, ha spiegato che Esposito è morto “per insufficienza multiorganica non rispondente alle terapie mediche e di supporto alle funzioni vitali”. Nella giornata di martedì 24 giugno diversi giornali avevano dato la notizia della morte di Esposito, smentita nella serata con comunicati in cui si parlava comunque di un peggioramento delle sue condizioni di salute.

Nelle ultime settimane Esposito era stato sottoposto a diverse operazioni chirurgiche per la cura delle gravi ferite riportate durante gli scontri tra ultras del Napoli con ultras della Roma. Mentre si trovava nei pressi dello stadio Olimpico, poche ore prima della partita, Esposito era stato ferito da alcuni colpi di pistola durante una rissa tra tifosi. La persona accusata di avere sparato è l’ultras romanista Daniele De Santis, arrestato poco dopo i fatti dell’Olimpico e ora ricoverato all’ospedale Umberto I di Roma per una infezione a una gamba. Nei prossimi giorni potrebbe essere disposto il suo trasferimento in un carcere attrezzato con un centro medico.

Contro De Santis c’è la testimonianza di Raffaele Punzone, tifoso del Napoli che ha confermato ai magistrati di avere visto l’ultras della Roma utilizzare un’arma da fuoco durante la rissa. Punzone ha però dato versioni discordanti di quanto accaduto prima della partita di Coppa Italia, cosa che sta complicando la ricostruzione di come andarono le cose.

L’ANSA riferisce che la famiglia di Ciro Esposito vorrebbe fare trasportare il prima possibile il corpo a Napoli, per i funerali. Il corpo potrebbe però essere messo a disposizione della magistratura per un’eventuale autopsia, utile per l’inchiesta. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha annunciato una giornata di lutto cittadino.

 

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