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  • venerdì 20 Giugno 2014

Italia-Costa Rica, la guida

Le cose da sapere sulla seconda partita dell'Italia – che si gioca oggi alle 18 – fra cui la più importante: se vinciamo siamo qualificati? (risposta breve: no)

Oggi – alle 18 ora italiana – la nazionale di calcio dell’Italia giocherà contro il Costa Rica nella seconda partita dei Mondiali di calcio, in corso in Brasile. Entrambe le squadre sono a tre punti nel girone D, avendo battuto rispettivamente Inghilterra e Uruguay nella prima partita. La partita sarà trasmessa in chiaro da Rai 1 e a pagamento sulla piattaforma Sky Sport. Prima che ve lo chiediate: al Post ne abbiamo discusso molto, e concluso che utilizzeremo salomonicamente il femminile per definire la Repubblica della Costa Rica e il maschile per la sua nazionale di calcio (come “la città di Torino” e “il Torino”; sì, non vale sempre; no, non c’è una regola univoca).

Un guaio meteorologico
Si giocherà all’Arena Pernambuco di Recife, una città di circa un milione e mezzo di abitanti sulla costa orientale del paese. Farà caldo: il sito di previsioni meteo AccuWeather prevede che alle 13 – l’orario locale in cui verrà giocata la partita – in città ci saranno 29 gradi e il 67 per cento di umidità. La FIFA non ha istituito dei time-out obbligatori ma ha concesso che ne venga valutato l’utilizzo partita per partita, nel caso la temperatura sul posto superi i 32 gradi. Sulla Gazzetta dello Sport di oggi, Sebastiano Vernazza ha spiegato che la decisione di adottare o meno i time-out – che, nel caso, sarebbero due da tre minuti ciascuno attorno al 30esimo e al 75esimo minuto della partita – sarà presa da un medico delegato della FIFA un’ora e mezza prima dell’inizio dell’incontro, sulla base della temperatura presente sul campo in quel momento.

Giovedì, durante una conferenza stampa, l’allenatore della Nazionale Cesare Prandelli si è lamentato di questa pratica spiegando che i time-out «andrebbero fatti sempre e comunque. [Qui] il clima non è normale, in 10 minuti può cambiare. Oggi [19 giugno, ndr] abbiamo fatto una simulazione: alle 13.25 c’erano 29 gradi e 57 per cento di umidità, dopo 20 minuti i gradi erano quasi 40 e l’umidità più di 70».

Com’è questo Costa Rica?
Più forte di quanto pensavamo. Fra la sorpresa di molti, alla prima partita del girone ha battuto 3-1 l’Uruguay – non proprio una della favorite per il torneo, ma comunque una buona squadra: quattro anni fa arrivò quarta – e si è dimostrato molto solido e affiatato: pur subendo gli avversari per gran parte della partita, ha concesso all’Uruguay solo due tiri in porta.



Da tre anni è allenato dal 61enne allenatore colombiano Jorge Luis Pinto. Come spiega efficacemente Fabrizio Gabrielli sull’Ultimo Uomo, gioca con un 5-4-1 molto fluido che in fase d’attacco può facilmente trasformarsi in un 3-4-3, con lo spostamento dei terzini a centrocampo e dei centrocampisti laterali sulla linea dell’unico attaccante. Per questo motivo sarà importante per l’Italia riuscire a occupare bene le fasce laterali, una cosa fisicamente molto dispendiosa che contro l’Inghilterra è stata fatta piuttosto bene, salvo che nell’episodio che ha portato al gol di Sturridge. Spesso, inoltre, la squadra costaricense sfrutta la buona velocità dei tre in attacco cercando di sfruttare le situazioni di contropiede.

La struttura portante della squadra è composta da giovani promettenti e giocatori che fanno parte di squadre europee (spesso le due caratteristiche coincidono): contro l’Uruguay ha segnato un gran gol Joel Campbell, attaccante 21enne di proprietà dell’Arsenal che nell’ultima stagione ne ha segnati 11 gol 43 partite con l’Olympiacos (fra cui uno molto bello al Manchester United, in Champions League). I centrocampisti laterali sono l’esperto 30enne Cristian Bolaños, che gioca da quattro stagioni nel Copenhagen, e il giocatore più famoso del paese, l’attaccante Bryan Ruiz (che nella stagione 2009-2010, segnando 24 gol, fece vincere al Twente l’unico campionato olandese della sua storia).

Un altro giocatore interessante è il completo centrocampista centrale Yeltsin Tejeda, che a 22 anni è forse il più promettente e ambìto di tutta la squadra: ha buona tecnica, grande capacità di recuperare palloni e un’ottima visione di gioco. Gioca da sempre nel Saprissa, una delle squadre della capitale del paese, San José: ancora per poco, probabilmente. I due terzini, Cristian Gamboa e Júnior Díaz, giocano entrambi in Europa, rispettivamente nel Rosenborg e nel Magonza.

E i nostri, stanno tutti bene?
Quasi. Gianluigi Buffon, portiere e capitano dell’Italia, dovrebbe aver recuperato dall’infortunio che lo ha escluso dalla prima partita con l’Inghilterra, e dovrebbe tornare titolare al posto di Salvatore Sirigu. Il terzino del Milan Mattia De Sciglio si è ripreso dalla contrattura muscolare che gli ha fatto saltare Italia-Inghilterra, ma viene dato da molti in panchina. Il difensore della Juventus Andrea Barzagli, il miglior difensore italiano, ha un nuovo guaio al tendine d’Achille – un problema che si trascina da mesi – e potrebbe essere lasciato fuori.

Quindi come giocheremo?
Ci sarà probabilmente qualche cambiamento in difesa: Giorgio Chiellini contro l’Inghilterra ha fatto maluccio come terzino sinistro, e in quel ruolo potrebbe essere sostituito da Matteo Darmian – che nell’ultima stagione ha giocato più volte da quel lato, con buoni risultati – con l’inserimento di Ignazio Abate sulla fascia destra. Chiellini tornerà quindi al centro della difesa, ruolo che occupa ormai da anni anche nella Juventus. A fianco a lui, se Barzagli dovesse saltare la partita, potrebbe giocare Leonardo Bonucci: sostituirebbe Gabriel Paletta, un altro che ha giocato non bene nell’ultima partita.

Davanti alla difesa, molti danno per certo che Thiago Motta sostituirà Marco Verratti, titolare nel centrocampo a tre con Daniele De Rossi e Andrea Pirlo nell’ultima partita. In attacco dovrebbe giocare ancora Mario Balotelli, con appena dietro – fra le linee di centrocampo e difesa del Costa Rica – Antonio Candreva e Claudio Marchisio.

Chi è l’arbitro?
Si chiama Enrique Osses, ha 40 anni ed è un ingegnere cileno. È arbitro internazionale dal 2005 e nel 2012 ha diretto la finale di Coppa Libertadores fra Corinthians e Boca Juniors. Ha già arbitrato l’Italia un anno fa, nella partita di Confederations Cup contro il Messico, vinta dall’Italia per 2-1.

Com’è messo il girone?
Con la vittoria dell’Uruguay sull’Inghilterra di ieri, la situazione si è fatta parecchio ingarbugliata. Se anche vincesse stasera, infatti, l’Italia potrebbe ancora essere eliminata se all’ultima partita perderà prendendo molti gol contro l’Uruguay e se al contempo l’Inghilterrà verrà battuta con un simile scarto dalla Costa Rica. È l’ipotesi meno probabile, è vero, ma esiste. Per essere certa di passare, l’Italia deve puntare a non perdere nessuna delle due partite: basterebbero anche due pareggi, in virtù del fatto che salirebbe a cinque punti costringendo l’Uruguay a quattro – ma a quel punto, nel caso la Costa Rica battesse l’Inghilterra, passerebbe come seconda.

Sappiamo già chi potremmo incontrare agli ottavi, nel caso?
Non proprio. Il girone con il quale siamo stati accoppiati, il C, sarà probabilmente vinto dalla Colombia, che è già matematicamente qualificata. Ma non è ancora certo che arrivi prima e non è ancora chiaro chi occuperà l’altro posto agli ottavi: le cose sono ancora piuttosto aperte tra la Costa d’Avorio (che ha tre punti), il Giappone e la Grecia (che hanno un punto ciascuna).

foto: AFP PHOTO/GIUSEPPE CACACE