• Mondo
  • martedì 10 giugno 2014

La tempesta in Germania

Ieri sono morte sei persone in Renania Settentrionale-Vestfalia, ci sono stati disagi alle linee ferroviarie e l'aeroporto di Düsseldorf è rimasto chiuso per un'ora

Lunedì 9 giugno la parte occidentale della Germania è stata interessata da una forte tempesta che ha causato la morte di sei persone. La zona più colpita, in particolare, è quella dello stato federale della Renania Settentrionale-Vestfalia, che confina con Paesi Bassi e Belgio.

Ci sono stati vari disagi per quanto riguarda la manutenzione delle strade e dei binari: ancora stamattina Deutsche Bahn – il servizio delle ferrovie tedesche – ha detto che molte tratte sono state interrotte e che molti treni subiranno ritardi. L’aeroporto di Düsseldorf, la capitale dello stato, lunedì è rimasto chiuso per circa un’ora dalle 19 alle 20, mentre dieci voli sono stati cancellati: in serata, sul posto sono state registrate folate di vento fino a 150 chilometri orari. Nella stessa città le linee tramviarie e di metropolitana sono state sospese per via di alcuni danni alla rete.

Tre delle sei persone morte si erano rifugiate in un capanno per ripararsi dalla pioggia e sono state schiacciate da un albero caduto sul capanno. Assieme a loro c’erano altre tre persone, due delle quali sono gravemente ferite. Un ciclista 28enne è morto folgorato dopo che un albero è caduto su alcuni cavi sotto su cui stava passando; un altro ciclista 52enne è stato schiacciato dalla caduta di un albero. Un’ultima persona è morta a Essen, a nord di Düsseldorf.

Il ministro dell’Interno della Renania Settentrionale-Vestfalia, Ralf Jaeger, ha detto che «il danno totale sarà di un numero di milioni in doppia cifra» e che «è stata la peggiore che tempesta negli ultimi 20 anni». La tempesta si è verificata in seguito a un weekend dalle temperatura insolitamente alte: nei giorni precedenti in alcune zone si sono registrate temperature fino a 36 gradi. Attualmente il tempo è migliorato: a Düsseldorf la temperatura è tornata superiore ai 25 gradi.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.