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  • domenica 25 maggio 2014

Le complicate elezioni in Ucraina

Nella regione di Donetsk moltissimi seggi sono stati chiusi dai filo-russi: il favorito è l'imprenditore Petro Poroshenko

Domenica mattina si è cominciato a votare in Ucraina per eleggere il nuovo presidente che prenderà il posto di Oleksandr Turchynov, attuale presidente ad interim che a sua volta aveva sostituito il filo-russo Viktor Yanukovych nel febbraio 2014. Come era stato previsto dai molti giornalisti stranieri presenti in Ucraina, ci sono già stati diversi problemi nelle operazioni di voto, soprattutto nell’est del paese: sembra che la maggior parte dei seggi della regione di Donetsk, dove diverse settimane fa era stata autoproclamata la Repubblica Democratica di Donetsk, siano stati chiusi dai filo-russi poco dopo la loro apertura.

Alle 15 ora di Kiev la commissione elettorale ucraina ha fatto sapere che l’affluenza era stata fino a quel momento di circa il 40 per cento. Secondo BBC nella regione di Donetsk sono aperti sono 12 seggi, e nessuno nelle città di Donetsk e Horlivka. Egor Maximon, giornalista di TV Rain, ha twittato alcune foto di urne distrutte a Donestk.

Ieri il primo ministro ucraino, Arseniy Yatsenyuk, in un messaggio televisivo ha invitato gli ucraini a “difendere l’Ucraina” e andare a votare. I candidati per diventare il nuovo presidente ucraino sono 18: il favorito, stando ai sondaggi, è Petro Poroshenko, importante imprenditore nel settore del cioccolato (è conosciuto come il “re del cioccolato”). Poroshenko è l’unico oligarca ucraino ad essersi schierato fin dall’inizio con i manifestanti filo-europei: secondo diversi osservatori ha aumentato i suoi consensi sfruttando anche le divisioni interne allo schieramento che si oppone ai filo-russi. Dietro di lui nei sondaggi è data l’ex primo ministro Yulia Tymoshenko, uno dei personaggi più controversi della politica ucraina.

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