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  • giovedì 22 Maggio 2014

Una ragazza messicana sequestrata per 10 anni a Los Angeles

Venne rapita a 15 anni dal compagno della madre ed è stata costretta a sposarlo: la polizia ha detto che le è stato fatto «il lavaggio del cervello»

Lunedì 19 maggio una donna messicana di 25 anni, residente nei dintorni di Los Angeles, si è rivolta alla polizia per denunciare che da dieci anni subiva abusi fisici e sessuali da parte di Isidro Garcia, un uomo di 42 anni che l’aveva rapita nel 2004. A seguito del racconto della donna, il cui nome non è ancora stato diffuso alla stampa, martedì 20 Garcia è stato arrestato per rapimento, stupro e detenzione illegale.

La donna ha raccontato alla polizia che Garcia la rapì nell’agosto del 2004, quando lei aveva 15 anni: all’epoca si era appena trasferita clandestinamente dal Messico a Santa Ana, nella periferia di Los Angeles, dove viveva assieme alla madre. Garcia la conobbe dopo che iniziò una relazione con la madre, scrive il Los Angeles Times. La polizia, nel corso di una conferenza stampa, ha detto di aver ricostruito che Garcia prese l’abitudine di picchiare la madre e abusare sessualmente della ragazza. La notte del rapimento la ragazza scappò nel parco in seguito a un attacco fisico di Garcia nei confronti di sua madre: Garcia la rincorse, la catturò e la stordì con un farmaco, portandola in seguito in una casa di un altro quartiere della periferia sud di Los Angeles, Compton. Nei mesi successivi la tenne prigioniera in un garage, picchiandola spesso e ripetendole che la famiglia aveva smesso di cercarla e che nel caso avesse cercato di tornare da sua madre sarebbero state costrette a tornare in Messico perché clandestine. In seguito i due iniziarono a vivere assieme.

Garcia si procurò dei documenti falsi per sé e per la donna, e negli anni i due cambiarono casa spesso per far perdere le tracce di sé. Nel 2007 Garcia costrinse la donna a sposarla; nel 2012 ebbe da lui un figlio. Negli ultimi tempi lavoravano assieme per un servizio notturno di pulizie. Recentemente i due hanno vissuto nel quartiere Bell Gardens, a sud di Los Angeles. Regan Morris, una giornalista americana di BBC, ha raccolto alcune testimonianze dei vicini della coppia, che hanno raccontato che i due erano noti con i nomi di Thomas e Laura e che in passato avevano ospitato alcune feste per gli abitanti del quartiere.

Nel corso della conferenza stampa, la polizia ha detto che «anche avendo l’opportunità di scappare, dopo anni di abusi fisici e mentali la vittima non vedeva nessuna via d’uscita per la propria situazione« e che Garcia, negli anni, «le ha fatto il lavaggio del cervello».

Recentemente la donna aveva contattato su Facebook sua sorella, la quale le aveva detto che dopo la sua scomparsa la madre aveva cercato di contattarla tramite i media locali di lingua spagnola. Secondo però il Los Angeles Times, che ha contattato alcune persone vicine alla madre della donna rapita, due persone hanno riferito che la madre pensava che i due, al momento del rapimento, avessero una relazione. La polizia ha raccontato che la donna aveva comunque sporto denuncia per la scomparsa della figlia.

Nella foto, Isidro Garcia (AP Photo/Santa Ana Police Department)