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Samsung dovrà pagare 119 milioni di dollari ad Apple

Ma la sentenza è in realtà una specie di pareggio: Apple è stata condannata a sua volta per aver violato due brevetti Samsung

Venerdì 2 maggio il tribunale di San José in California ha condannato sia Samsung che Apple per aver violato reciprocamente alcuni brevetti che appartenevano all’una e all’altra compagnia. Il grosso dei danni se li è aggiudicati Apple: Samsung dovrà pagare 119 milioni di dollari (circa 86 milioni di euro) di danni per aver violato due brevetti, mentre Apple dovrà pagare a Samsung 158 mila dollari (circa 113 mila euro) per aver infranto uno dei brevetti della società coreana.

Non si tratta di una vittoria completa per nessuna delle due società. Apple aveva accusato Samsung di aver violato cinque brevetti – che riguardavano il software dei dispositivi di telefonia mobile – e aveva chiesto due miliardi di dollari di danni. Secondo Samsung, invece, Apple aveva violato i brevetti di alcune applicazioni per creare gallerie fotografiche e fare videoconferenze e aveva chiesto 6 milioni di dollari di danni. Brian Love, professore di legge all’università di Santa Clara, ha spiegato a BBC che i 119 milioni di dollari che Samsung dovrà pagare ad Apple «è meno del 10 per cento di quanto Apple aveva richiesto e probabilmente non è molto di più di quanto Apple ha pagato fino ad ora per portare avanti questo caso».

Non si tratta una cifra molto importante nemmeno per Samsung, una dei più grandi produttori di elettronica di consumo al mondo. Nel 2013 Samsung ha fatturato 590 miliardi di dollari e ne ha raccolti più di trenta di utili. Due anni fa, in un caso separato, un tribunale californiano condannò Samsung a pagare circa 930 milioni di dollari (circa 670 milioni di euro) per aver violato alcuni brevetti di Apple (avevamo raccontato la storia qui). Samsung ha fatto appello contro la sentenza e il caso è ancora in discussione.