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Un reality show con cinciallegre e pettirossi

È il nuovo programma bestiale della televisione norvegese, che promuove da tempo questo genere di slow tv

Dall’inizio di marzo NRK, l’emittente radiotelevisiva pubblica norvegese, trasmette il programma Piip-Show, un nuovo esperimento televisivo praticamente unico nel suo genere: si tratta di un reality show di tre mesi nel quale una telecamera fissa riprende quello che avviene dentro una mangiatoia per uccelli, allestita in modo da sembrare una caffetteria (negli ultimi anni NRK ha fatti parecchi esperimenti, anche con discreto successo di pubblico).

L’idea dei produttori del programma era di fare un reality in cui lo spettacolo, oltre che risultare gradevole, potesse coinvolgere un gran numero di persone sui social network pronte a condividere gli screenshot delle immagini trasmesse, commentandole (e in effetti si è diffuso l’hashtag #nrkpiip su Twitter, Facebook e Instagram). In questo primo mese di trasmissione ci sono stati alcuni “colpi di scena”, se così si possono chiamare: nella mangiatoia sono entrate diverse specie di uccelli – passeri, cinciarelle, cinciallegre, picchi muratori, pettirossi e ciuffolotti. La produzione spera anche di attirare l’attenzione di ornitologi, da coinvolgere direttamente nelle discussioni sui social network per spiegare un po’ di cose sugli uccelli a quella parte di pubblico – probabilmente la più estesa – che sa poco o niente di cinciallegre e picchi muratori.

I momenti più citati e più ripresi dal pubblico sono stati quelli in cui sono comparsi “ospiti” inattesi: le scene più atipiche – come quelle degli scoiattoli che entrano nella mangiatoia per rubare il cibo, o quelle con specie di uccelli molto rare – sono state segnalate subito sui social network – “Scoiattolo!” – e da questo punto di vista l’idea dei produttori si sta rivelando efficace.

 

 

Uno degli aspetti più originali e più efficaci del programma è aver trasformato una mangiatoia per uccelli in una specie di set cinematografico in miniatura, per quanto statico (e ce ne saranno altri due prima della fine del reality). È una formula giù utilizzata da NRK nel primo Piip-Show, che andò in onda nel 2003 grazie all’idea del fotografo freelance Magne Klann, coinvolto anche in questa nuova edizione: il programma mostrava la vita all’interno di un casotto per uccelli trasformato in modo da sembrare la camera di un appartamento, cioè una specie di casa delle bambole. Ne parlò anche BBC, e il programma ebbe un certo successo.

Piip-Show è stato molto apprezzato anche da Mette-Marit, principessa di Norvegia, che su Twitter ha elogiato in generale le trasmissioni di NRK. Nel 2009 NRK propose una diretta televisiva di 7 ore e 14 minuti del viaggio di un treno sulla linea ferroviaria che collega le città di Bergen e Oslo, la Bergensbanen: ottenne una media di 176 mila spettatori e raggiunse complessivamente un milione e duecentomila spettatori (parecchio davvero, se si considera che la Norvegia ha 5 milioni di abitanti). Anche in quel caso le immagini erano riprese da una sola telecamera, posizionata in testa al treno e priva di regia. Poi ci fu un altro programma, Hurtigruten – minutt for minutt, 134 ore di diretta del viaggio di una nave da crociera lungo la costa norvegese: a un certo punto la diretta ottenne due milioni e mezzo di spettatori.

Molti si sono interrogati riguardo il successo – in parte inatteso – di questo genere di trasmissioni, considerando che per gran parte del tempo della diretta non accade praticamente niente (la mangiatoia non è costantemente visitata dagli uccelli). Secondo Roel Pujik, professore di media alla Lillehammer University College, uno dei fattori di successo è l’altissimo tasso di coinvolgimento degli spettatori sui social network, dove i programmi vengono commentati cercando spesso una battuta efficace. Nel caso della diretta streaming della nave, inoltre, il 4 per cento del pubblico era britannico, e questo spinge a credere che il successo della cosiddetta slow tv non sia, come in molti hanno argomentato, una cosa da noiosi norvegesi. Tanto è vero che una casa di produzioni televisive statunitense ha di recente acquistato da NRK i diritti per produrre versioni americane di questi format televisivi.