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  • giovedì 3 aprile 2014

“NYT Now”, la nuova app del New York Times

È disponibile da oggi, a pagamento, ed è stata accolta con molta attenzione e curiosità

Come era stato annunciato la settimana scorsa, da oggi sono disponibili due nuovi servizi offerti dal New York Times: uno si chiama “Times Premier” e offre accesso a un pezzo di archivio del giornale e a contenuti del tipo “dietro le quinte” sul lavoro dei giornalisti della redazione, l’altro si chiama “NYT Now” ed è una nuova app per smartphone su cui il New York Times punta molto e che è stata recensita con molta attenzione e curiosità. NYT Now per ora si può scaricare solo dall’app store di Apple e quindi è disponibile solo per chi ha un iPhone o un iPod Touch. NYT Now è stata definita “l’applicazione più interessante prodotta da un giornale tradizionale americano da anni”, perché progettata a partire da un’idea in controtendenza rispetto alla gran parte del mercato delle notizie online.

Come è fatta?
Accedendo a NYT Now, dopo una breve guida che compare solo al primissimo accesso e che spiega come usare il servizio, non ci si trova una homepage come quella del sito del giornale bensì due diversi flussi di notizie: due colonne che si navigano scorrendole in verticale, come si fa su Facebook o Twitter, e che si possono scegliere scorrendo il dito a destra o a sinistra sullo schermo. Una colonna mostra alcuni articoli, ordinati gerarchicamente, prodotti dalle diverse redazioni del New York Times; l’altra mostra una selezione di citazioni e link ad articoli provenienti da altre testate, scelti dalla redazione di NYT Now, che è formata da 10 persone.

Al mattino in cima alla colonna delle notizie ci sono una scritta che augura “Buona giornata”, le previsioni del tempo locali e il “morning brief” (le “brevi del mattino”): un riassunto delle cose più interessanti e rilevanti successe la notte e la mattina, presentate in una serie di frasi concise nella forma di un elenco puntato. Il “morning brief” viene pubblicato alle 6 del mattino ed è poi seguito da altri due aggiornamenti simili nello stile: uno si può leggere da mezzogiorno alle due, l’altro viene pubblicato alle nove di sera e si può leggere fino a mezzanotte. A parte le “brevi del mattino”, anche le altre notizie presentate nella colonna delle notizie sono lunghe pochi paragrafi, ma si possono cliccare i titoli per leggere versioni più lunghe e approfondite.

La redazione dedicata di NYT Now è diretta da Cliff Levy, che ha anche guidato lo sviluppo dell’app. Levy ha spiegato che oltre al modo in cui vengono fornite le notizie, in brevi paragrafi, NYT Now avrà anche un tono generale diverso da quello del giornale. Secondo Levy, per la maggior parte delle persone i cellulari sono strumenti “intimi”, dove conservare foto e conversazioni private: per questo «il New York Times sul telefonino dovrebbe parlare ai lettori in un modo diverso, più informale, meno pretenzioso”. Su NYT Now il tipo di notizie e il modo in cui vengono date cambia durante la giornata: al mattino le notizie del giorno, in formato breve, hanno la priorità; la sera ci sono anche articoli più lunghi, da magazine, da poter leggere con più calma mentre si è sul treno per tornare a casa o prima di andare a dormire.

L’idea di Levy è portare col tempo i lettori ad abituarsi e “fidarsi” delle notizie di NYT Now e al fatto che in ogni momento, nello stesso posto, possono trovare tutte le notizie importanti, presentate in modo leggibile e senza dover dribblare tutte le cose irrilevanti che si trovano su Facebook e Twitter e che ci fanno perdere un sacco di tempo. Quello che NYT Now dovrebbe fare, nelle intenzioni dei suoi creatori, è “filtrare” le notizie più interessanti e darle ai lettori in modo che siano davvero utili, anche linkando testate diverse e concorrenti del New York Times. «Vorremmo che i nostri utenti possano andare su NYT Now ogni volta che hanno quei due minuti liberi nelle loro giornate», ha detto Cliff Levy. Anzichè cercare di produrre contenuti facili da condividere sui social network, lo sforzo di chi fa NYT Now è volto a cercare di creare lettori affezionati e fedeli, che tornino sempre a leggere il giornale e che siano disposti a pagare per il servizio.

NYT Now infatti è a pagamento, in continuità con il modello di business adottato dal giornale: costa 8 dollari al mese ma è gratuito per chi già paga il normale abbonamento da 15 dollari al mese (circa 11 euro) per il giornale online (di cui si possono leggere gratuitamente solo 10 articoli al mese). L’Atlantic ha però dei dubbi sul fatto che un prezzo del genere sia adeguato.

Non sono sicuro che gli abbonati faranno la fila per pagare un prezzo del genere. NYT Now costa 96 dollari all’anno, come un abbonamento annuale a Netflix. Le persone saranno più disposte a pagare per il giornalismo del New York Times, ora che costa meno di 10 dollari? Questa è la scommessa del giornale. Io mi chiedo se il prezzo di NYT Now non debba essere abbassato già nel prossimo anno.

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