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  • lunedì 24 Marzo 2014

Maratona di Roma, le foto più belle

Hanno partecipato circa 19mila persone, hanno vinto due atleti etiopi (e Alex Zanardi, di nuovo)

Domenica 23 marzo si è tenuta la maratona di Roma, una delle più importanti in Europa. La corsa esiste in varie forme dall’inizio del Novecento e a partire dal 1995 viene solitamente organizzata a marzo. Hanno partecipato circa 19mila persone, fra cui 14.608 sono arrivati al traguardo. La gara maschile è stata vinta dall’etiope Shume Hailu Legese in 2 ore, 9 minuti e 47 secondi; quella femminile dall’etiope Geda Ayelu Lemma in 2 ore, 34 minuti e 49 secondi. Alex Zanardi, ex pilota di Formula 1 e ora atleta e campione paralimpico di handbike – un tipo di bicicletta che si muove con le mani – ha vinto per la quarta volta la gara di handbike in 1 ora, 12 minuti e 36 secondi, a più di dieci minuti dal secondo classificato Paolo Cecchetto. Il percorso si tiene in gran parte nel centro di Roma, ma il sindaco Ignazio Marino ha detto che per la prossima edizione si sta studiando «un percorso che incontri le nostre periferie».

Maratona di Roma bagnata ma animata dall’entusiasmo di atleti e spettatori. Neanche la pioggia ha fermato le 19mila persone che questa mattina hanno percorso 42 chilometri di corsa attraversando il centro della capitale. La gara ha preso il via alle 8.50 dai Fori Imperiali. Tantissime persone, con pettorina e giubbettini catarifragenti, avevano riempito sin dalle 7 la zona del Colosseo, allenandosi sotto il maltempo. A tagliare il traguardo per primo, tra gli uomini, è stato l’etiope Shume Haili Legese con il tempo di 2.09:47. Vittoria etiope anche in campo femminile con il successo di Geda Ayelu Lemma, in 2:34:49. La corsa, che prevedeva il passaggio degli atleti anche davanti a piazza San Pietro, ha catturato l’attenzione di Papa Francesco. “Un saluto particolare rivolgo ai maratoneti e agli organizzatori di questo bell’evento sportivo della nostra città”, ha detto il pontefice.

A dare lo start, con la bandiera tricolore, il sindaco Ignazio Marino. Insieme a lui il presidente della Regione Nicola Zingaretti, l’assessore comunale alle politiche dello Sport Luca Pancalli e il presidente della Maratona di Roma Enrico Castrucci. “Un momento di gioia, una giornata di festa con una corsa in mezzo alla storia che inserisce Roma tra le grandi metropoli. E ritorna così ad essere una grande città internazionale”, ha detto il primo cittadino. Poi l’idea: “Per il prossimo anno stiamo pensando con gli organizzatori della Maratona a un percorso che incontri le nostre periferie. Lì ci sono reperti archeologici meravigliosi che dovrebbero essere valorizzati”, ha osservato il sindaco. Entusiasta anche il governatore Zingaretti: “La maratona di Roma in questi vent’anni ha cambiato la percezione dello sport che ha la città. E’ stata un’intuizione geniale che si è conquistata uno spazio mondiale. Ora le istituzioni devono recepire il messaggio che viene da questa passione e ricordarsi che il diritto allo sport è oggi e gli altri 365 giorni dell’anno”.

FLASH MOB. Imprevisto poco prima della partenza. Alcune decine di aderenti a Casapound Italia hanno organizzato un blitz per chiedere la liberazione dei due Marò italiani in carcere in India. Tutti i partecipanti indossavano magliette gialle con la scritta ‘Marò liberi’, sventolando tricolori e urlando slogan. Da piazza Venezia sono arrivati fino in Corso Vittorio Emanuele.

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