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  • lunedì 17 febbraio 2014

I nuovi segretari regionali del PD

Sono stati eletti nelle 16 regioni in cui erano previste le primarie, anche se in alcuni casi non si è votato perché il candidato era unico: l'affluenza è stata molto bassa

Domenica 16 febbraio in 16 regioni italiane sono stati eletti i segretari regionali del Partito Democratico. In molti casi non si sono tenute primarie vere e proprie perché il candidato era unico e sarebbe stata quindi superflua la votazione. Come per le elezioni del segretario nazionale, chi è andato ai seggi ha votato anche per i rappresentanti all’Assemblea regionale, che hanno poi il compito di votare il candidato alla segreteria sostenuto durante le primarie. In molte regioni il dato più rilevante è stato quello della bassa affluenza (fatta eccezione per la Campania con oltre 100mila votanti).

Valle d’Aosta
Fulvio Centoz è il nuovo segretario regionale del PD: era l’unico candidato. Centoz è sindaco di Rhemes-Notre-Dame, comune sparso nella Val di Rhemes con 128 abitanti e ha fatto parte della segreteria regionale del PD con il ruolo di responsabile del dipartimento Enti locali. La decisione di non organizzare le primarie per la presenza di un solo candidato era stata presa lo scorso 8 febbraio dalla Convenzione del partito.

Alto Adige
Nessuno dei tre candidati ha ottenuto il 50 per cento più uno dei delegati nell’Assemblea necessari per essere eletto a segretario provinciale del partito. Il candidato più votato è stata Liliana De Fede con il 51,4 per cento dei voti, ma non ha ottenuto la maggioranza dei membri dell’Assemblea cui spetta poi materialmente il compito di eleggere il segretario. Saranno loro a procedere all’elezione con un ballottaggio tra De Fede e il secondo candidato che ha ottenuto più voti, Mauro Randi con il 41,1 per cento.

Friuli-Venezia Giulia
Antonella Grim è stata eletta nuovo segretario regionale del Partito Democratico. Era candidata unica ed è stata quindi proclamata vincitrice dall’Assemblea che si è riunita domenica 16 febbraio a Pasian di Prato, in provincia di Udine. Grim ha spiegato che spingerà per un “partito europeo, riformista e di governo” e di sostegno a Matteo Renzi. Il presidente della regione, Debora Serracchiani, aveva sostenuto con convinzione nelle scorse settimane la necessità di una candidatura unitaria.

Veneto
Il nuovo segretario regionale è Roger De Menech, unico a essersi candidato. Ha 40 anni, è originario di Belluno ed è un sostenitore del segretario nazionale Matteo Renzi. Dovrà occuparsi presto soprattutto delle elezioni amministrative in primavera: si vota in circa metà comuni della regione.

Piemonte
Davide Gariglio ha vinto l’elezione a segretario regionale, ottenendo 215 delegati su 400 in Assemblea che voteranno per lui. Rispetto alle primarie dello scorso 8 dicembre, per la scelta del segretario nazionale, si è presentato solamente il 20 per cento dei votanti. Gariglio ha ottenuto il 59 per cento dei voti a Torino, condizione che gli ha assicurato la vittoria. È abbastanza conosciuto in regione: 46 anni, renziano, è consigliere regionale ed è stato presidente dell’Assemblea legislativa regionale. Gariglio ha superato Gianna Pentenero, candidata dei cuperliani, e Daniele Viotti, candidato dei civatiani.

Lombardia
Il nuovo segretario regionale della Lombardia è il renziano Alessandro Alfieri, che ha ottenuto il 57,19 per cento delle preferenze, superando la civatiana Diana De Marchi che si è fermata al 42,81 per cento (ma è andata bene a Milano). Alfieri era già vicesegretario del PD. Il risultato migliore per Alfieri è stato a Varese, il peggiore a Cremona. Bassa l’affluenza, con poco più di 24mila voti in tutta la Regione.

Liguria
Nessuno dei candidati alla segreteria regionale ha ottenuto il 50 per cento più uno dei voti, dunque spetterà all’Assemblea votare il nuovo segretario. Alessio Cavarra è stato il più votato con il 48,02 per cento delle preferenze, seguito da Giovanni Lunardon con il 44,12 per cento e da Stefano Gaggero con il 7,86 per cento. Grazie al sistema della ripartizione nelle varie province, Lunardon dovrebbe avere circa 120 delegati che lo sostengono, contro i 109 di Cavarra e i 21 di Gaggero. L’affluenza è stata molto bassa, con poco più di 20mila votanti: meno di un sesto rispetto alle primarie del 2009.

Toscana
Dario Parrini è il nuovo segretario del PD in Toscana, era candidato unico. Ha 40 anni, è deputato, renziano, ed è stato sindaco di Vinci, in provincia di Firenze. È stato proclamato domenica 16 febbraio davanti ai 500 membri dell’Assemblea regionale.

Marche
Francesco Comi ha ottenuto il 77,2 per cento dei voti ed è quindi il nuovo segretario regionale del PD nelle Marche. Ha superato nettamente l’altro candidato, il civatiano Gianluca Fioretti, sindaco di Monsano, in provincia di Ancona. Comi, renziano, è consigliere regionale e presidente della Commissione Salute all’Assemblea regionale delle Marche. Alle primarie hanno votato circa 12mila persone.

Umbria
Giacomo Leonelli ha vinto le primarie ottenendo il 67 per cento dei voti, distaccando di molto gli altri due candidati, Stefan Fancelli al 22,7 per cento e Juri Cerasini al 7 per cento. All’elezione ha contribuito l’accordo raggiunto tra renziani e altre correnti interne al partito locale. I votanti sono stati circa 11mila.

Lazio
Il nuovo segretario regionale è Fabio Melilli: ha ottenuto il 62 per cento dei voti, distanziandosi molto dalla renziana Lorenza Bonaccorsi che ha ottenuto il 30 per cento. Il civatiano Marco Guglielmo si è fermato all’8 per cento dei voti. Hanno votato meno di 50mila persone. Melilli era sostenuto da buona parte del PD, a cominciare dal presidente di regione Nicola Zingaretti, passando per la corrente dalemiana, la corrente “AreaDem” (Franceschini) e ampie parti del partito romano.

Molise
Micaela Fanelli è il nuovo segretario regionale del Partito Democratico. Ha ottenuto 9340 voti contro i 7544 della sua sfidante Laura Venittelli. Hanno votato circa 17mila persone, dato rilevante se si considera che alle primarie per il segretario nazionale i votanti furono 13mila.

Puglia
Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, è stato proclamato nuovo segretario del PD in Puglia dall’Assemblea regionale, che si è riunita domenica 16 febbraio a Bari. Emiliano era candidato unico. Durante il suo discorso di insediamento ha annunciato i nomi dei suoi due vicesegretari e del presidente, sono tre donne: la civatiana Annarita Lemma alla presidenza, Assuntela Messina (da sempre vicina a Emiliano) e Sandra Antonica (cuperliana) come vice.

Campania
La renziana Assunta Tartaglione è stata eletta nuovo segretario regionale del PD. Ha ottenuto il 58,5 per cento dei voti, superando il deputato lettiano Guglielmo Vaccaro fermo al 28 per cento. Il candidato Michele Grimaldi ha avuto il 13,7 per cento dei voti. Vaccaro ha denunciato brogli e irregolarità nel voto e ha occupato la sede del PD di Salerno per alcune ore. L’affluenza è stata alta, con oltre 100mila votanti.

Calabria
I dati non sono ancora definitivi, ma per poco il candidato renziano Ernesto Magorno non ce l’avrebbe fatta a raggiungere il 50 per cento più uno dei voti. Si dovrebbe quindi procedere con il ballottaggio all’Assemblea regionale tra i due più votati, quindi Magorno e Massimo Canale. Lunedì 17 febbraio Magorno ha però diffuso un comunicato in cui ha annunciato la propria vittoria spiegando di essere “sereno nella certezza di aver conseguito già al primo turno il risultato che mi consentirà di essere il segretario del Pd calabrese, anche alla luce di alcuni ricorsi presentati dalla nostra lista e sui quali, vi è la consapevolezza e la piena convinzione di essere nel giusto. Con altrettanta tranquillità attendo, comunque, che la commissione regionale di garanzia valuti tali ricorsi e si pronunci in merito”.

Sicilia
Fausto Raciti è il nuovo segretario regionale del PD. Ha ottenuto circa due terzi dei voti, distanziando di molto il segretario uscente Giuseppe Lupo. Raciti ha 29 anni ed è segretario nazionale dei Giovani Democratici: era sostenuto sia dai renziani che dai cuperliani. Antonella Monastra, consigliere comunale di Palermo e candidata dei civatiani, ha ottenuto il 5 per cento dei voti. Rispetto al 2009 l’affluenza è diminuita del 50 per cento circa.

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