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  • venerdì 31 Gennaio 2014

Le foto delle grandi piogge in Europa

A Roma esondazioni e allagamenti con grandi problemi per il traffico, a Pisa l'Arno in piena ha quasi raggiunto i ponti, ma ci sono problemi anche in Francia e Regno Unito

A causa delle piogge copiose cadute tra giovedì 30 e venerdì 31 gennaio, in molte zone del centro e centro-nord Italia ci sono disagi al traffico e si sono verificate alcune inondazioni. La situazione più complicata, soprattutto per quanto riguarda la circolazione, è a Roma dove nelle ultime 24 ore sono caduti tra i 90 e i 130 millimetri di pioggia con il conseguente allagamento di alcune aree della città. Una frana si è staccata da una collina nella zona Aurelia ed è caduta su alcune baracche distruggendole. Erano abitate da almeno sei nomadi, che sono stati salvati dalle macerie. Alcune scuole in zona Prima Porta sono state evacuate per motivi di sicurezza.

“Autostrade per l’Italia” consiglia di mettersi in viaggio verso Roma solo in caso di stretta necessità. Molte vie di accesso sono bloccate o si transita a rilento. Il fiume Aniene ha rotto gli argini in diversi punti, alcune automobili sono rimaste bloccate nei sottopassaggi. Preoccupati dalla piena, gli abitanti hanno lasciato la zona. Altri fiumi minori sono esondati allagando le campagne, con conseguenti danni alle coltivazioni.

La situazione è complicata anche in Toscana, soprattutto nel pisano. Nella mattina si è temuto per la piena dell’Arno a Pisa, ma la situazione nelle ultime ore è migliorata. Le scuole sono rimaste chiuse e diverse vie di accesso alla città sono state chiuse. A Prato è stata segnalata l’esondazione di alcuni fiumi minori. A Volterra è caduto un tratto di mura medievali di circa 30 metri e sono state evacuate 11 famiglie. Nella provincia di Firenze ci sono stati allagamenti e frane e si tengono sotto controllo gli argini di diversi fiumi.

Roma

Pisa

Il brutto tempo negli ultimi giorni ha interessato un’ampia area dell’Europa occidentale, con piogge e allagamenti in Francia e nel Regno Unito. I disagi più grandi sono segnalati nella regione francese dell’Aquitania (sud-est) e nella zona del Somerset, contea dell’Inghilterra nel sud-ovest del paese.