Come funziona la sanatoria di Equitalia

La sanatoria dà la possibilità di pagare le cartelle e gli avvisi esecutivi di Equitalia senza interessi di mora e senza interessi per ritardata iscrizione a ruolo: una guida rapida

Una “sanatoria” relativa a Equitalia è stata inserita, tra le altre cose, nella Legge di stabilità approvata dal governo lo scorso dicembre: prevede la possibilità di pagare, ad alcune condizioni, le cartelle e gli avvisi esecutivi di Equitalia senza gli interessi di mora e senza gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo. Il pagamento dovrà essere unico, c’è una scadenza (il prossimo 28 febbraio) e l’agevolazione è prevista per le somme affidate in riscossione a Equitalia fino al 31 ottobre 2013.

Che cosa rientra nella sanatoria di Equitalia e cosa no
La sanatoria prevista dalla Legge di stabilità riguarda cartelle e avvisi contestati da parte di: agenzie fiscali (Agenzia delle Entrate, del Demanio, del Territorio, delle Dogane e dei Monopoli); uffici statali (Ministeri, Prefetture, Commissioni Tributarie ecc.); enti locali (Regioni, Province e Comuni). Qui l’elenco completo. Rientrano ad esempio l’Irpef, l’IVA e, con alcuni limiti sugli interessi di mora, anche il bollo dell’auto e le multe per violazione al Codice della strada rilevate da comuni e prefetture.

Non è possibile avere le agevolazioni per somme dovute in seguito a sentenze di condanna della Corte dei Conti (qui la lista), per somme dovute agli enti previdenziali (Inps, Inail); per tributi locali non riscossi da Equitalia e per richieste di pagamento di enti diversi da quelli previsti (agenzie fiscali, uffici statali, enti locali).

Cosa si paga e cosa non si paga
La sanatoria di Equitalia consiste in uno sconto che sarà applicato sugli interessi di mora e sugli interessi di ritardata iscrizione a ruolo. Gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo sono quelli – calcolati secondo un tasso fissato per legge – che maturano prima della data di consegna della cartella all’agente della riscossione (cioè ad Equitalia), momento in cui tali somme sono iscritte a ruolo e sono avviate le procedure della riscossione: il ruolo è un elenco che contiene i nominativi dei debitori e le somme dovute. Gli interessi di mora sono quelli che maturano quando si ritarda il pagamento di una somma già iscritta a ruolo: se il pagamento avviene dopo i 60 giorni previsti dalla data di notifica della cartella, da quel momento e fino alla data del saldo del debito vengono applicati gli interessi di mora che, ad oggi, ammontano al 5,23 per cento e vengono stabiliti annualmente dal Ministero delle Finanze. Oltre a questi due tipi di interessi, a Equitalia è anche dovuto l’aggio (cioè il compenso per l’attività svolta pari all’8 per cento per i ruoli emessi dal primo gennaio 2013 e del 9 per quelli precedenti) e tutte le eventuali ulteriori spese derivanti dal mancato (o ritardato) pagamento della cartella.

In sintesi, la sanatoria relativa a Equitalia prevede che non si paghino gli interessi e che si paghi invece: l’importo del debito, l’aggio e le eventuali spese di riscossione. L’agevolazione può essere applicata anche in caso di rateazioni.

Tempi
Il pagamento deve essere fatto in un’unica soluzione entro il 28 febbraio del 2014: oltre quella data non si potrà più accedere alla sanatoria. L’agevolazione riguarda le cartelle e gli avvisi emessi per tributi affidati a Equitalia entro il 31 ottobre 2013. I contribuenti che pagheranno nei termini previsti riceveranno per posta entro il 30 giugno del 2014 la comunicazione del saldo del debito. Sempre entro fine giugno Equitalia dovrà inviare agli enti creditori l’elenco di coloro che hanno regolarizzato la loro posizione.

Per consentire questa procedura, la legge di stabilità ha anche previsto che la riscossione delle cartelle e degli avvisi esecutivi affidati a Equitalia entro il 31 ottobre 2013 resti sospesa fino al 15 marzo 2014. Fino alla stessa data rimarranno fermi anche i termini di prescrizione.

Cosa si deve fare
Da Equitalia non sarà inviata alcuna comunicazione per aderire alla sanatoria. Ognuno dovrà dunque verificare la propria situazione. Equitalia suggerisce di rivolgersi direttamente a uno dei loro sportelli per avere tutte le informazioni e le indicazioni utili.

Comunque, è possibile pagare in tutti gli sportelli della società o negli uffici postali tramite bollettino F35 (un differente bollettino F35 per ciascuna delle cartelle che si vuole pagare in forma agevolata).