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  • mercoledì 1 Gennaio 2014

La marijuana libera in Colorado

Comprarla per uso personale è legale da oggi: è il primo stato degli USA a permetterlo, con regole e istruzioni

Il 1° gennaio 2014 in Colorado, negli Stati Uniti, hanno aperto i primi negozi autorizzati a vendere la marijuana a chiunque abbia più di 21 anni. La legge che regola la produzione, il possesso e la distribuzione della marijuana era entrata in vigore il 10 dicembre 2012, dopo essere stata approvata tramite un referendum popolare il 6 novembre 2012, lo stesso giorno del voto per le elezioni presidenziali statunitensi (la stessa legge era stata approvata anche nello stato di Washington, ma lì i primi negozi autorizzati apriranno probabilmente nella seconda metà del 2014). L’acquisto e il possesso di marijuana sono consentiti per i residenti del Colorado fino a 1 oncia – pari a circa 28 grammi; per i non residenti la quantità consentita è pari a un quarto di oncia – ma rimane illegale sia il possesso che l’uso di cannabis a scopi non terapeutici per coloro che hanno meno di 21 anni.

I proprietari dei negozi autorizzati alla vendita hanno trovato diverse persone in attesa dell’apertura prevista dopo le 8 ora locale (le 16 in Italia) della mattina del 1° gennaio. Justin Jones, proprietario 39enne di un negozio a Denver che ha iniziato la vendita oggi, ha detto a Reuters: «Le persone saranno in attesa in fila come per i biglietti di un concerto dei Pink Floyd» (del tema si occupa ancha la striscia di oggi del fumetto Doonesbury). Jones ha anche spiegato che circa il 90 per cento dei suoi prodotti non è costituito da marijuana pronta da fumare, ma da prodotti a base di marijuana, come i biscotti.

Il giornale locale Denver Post ha aperto un sito apposito (thecannabist.co) per dare tutte le informazioni legate alla vendita e all’uso della marijuana in Colorado: in un articolo si trovano le risposte a ben 64 domande, tra cui quali sono i negozi aperti dal primo gennaio e cosa si deve fare per acquistare della marijuana. Si spiega ad esempio che i residenti del Colorado possono comprare marijuana più di una volta al giorno, ma ogni volta la quantità acquistata non può superare l’oncia. La vendita è inoltre tassata come quella dell’alcool e per questo, scrive il Denver Post, le autorità locali si aspettano che le entrate dello stato aumentino di parecchio nel giro dei prossimi anni.

L’articolo spiega inoltre dove è possibile fumare marijuana: in pratica solo a casa propria. Il consumo in luoghi pubblici è vietato, e lo stesso vale per tutti i terreni che appartengono allo stato federale – come molti impianti sciistici e i parchi nazionali – per il quale l’uso e il possesso della marijuana rimane ancora illegale. Le autorità federali, comunque, si sono limitate a diffondere un documento di 8 punti che stabilisce delle priorità per quegli stati che hanno approvato o approveranno la vendita legale di marijuana, tra cui mantenere la sostanza lontana dai minorenni e adottare delle misure adeguate affinché la legge non rischi di avvantaggiare le attività criminali. Il Dipartimento di Stato americano ha specificato che non si opporrà alla nuova legge, ma si concentrerà piuttosto a portare avanti le politiche contro il traffico illegale di droga nel paese.

Il pericolo più grande, infatti, hanno detto i detrattori della nuova legge, è che alcuni possano acquistare una grande quantità di marijuana per poi venderla a prezzi superiori fuori dallo stato – attività chiaramente illegale e temuta anche dalle forze dell’ordine del Colorado. Intanto per il primo gennaio sono già state prese alcune precauzioni: la polizia delle 8 città del Colorado in cui sono stati aperti i negozi di vendita della marijuana ha aumentato gli agenti per prevenire «folle indisciplinate», mentre all’aeroporto internazionale di Denver sono stati appesi dei cartelli e volantini per avvisare che non è permesso mettere in valigia della marijuana.

Foto: Due ragazze fumano marijuana e sigarette durante una festa organizzata sul tema del proibizionismo in un locale di Denver, in Colorado, la sera del 31 dicembre 2013. (AP Photo/Brennan Linsley)