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  • lunedì 23 dicembre 2013

Un giudice ha legalizzato i matrimoni gay nello Utah

Ha dichiarato incostituzionale una legge che li impediva, in uno degli stati americani più conservatori

Venerdì 20 dicembre un tribunale di Salt Lake City, capitale dello stato americano dello Utah, ha iniziato a celebrare i primi matrimoni gay grazie a una sentenza arrivata poche ore prima dal giudice federale Robert J. Shelby. Il giudice Shelby ha stabilito che lo stato dovesse interrompere l’applicazione della legge che vietava alle persone dello stesso sesso di sposarsi. Nella sentenza del giudice Shelby si legge:

«Il tribunale stabilisce che la proibizione a celebrare i matrimoni tra persone dello stesso sesso nello Utah è in conflitto con le garanzie previste dalla Costituzione degli Stati Uniti di eguale protezione e giusto processo sotto la legge. Le leggi attualmente in vigore nello stato negano ai gay e alle lesbiche il loro diritto fondamentale al matrimonio e, facendo questo, colpiscono la dignità dello coppie dello stesso sesso per ragioni non razionali»

Il governatore dello Utah, il repubblicano Gary Herbert, ha criticato la decisione del giudice Shelby dicendo che la politica adottata in precedenza dallo stato era il «miglior modo per difendere il matrimonio tradizionale all’interno dei confini dello Utah». Lo Utah è uno degli stati più conservatori e religiosi (e bianchi) di tutti gli Stati Uniti: qui per esempio si trova la sede centrale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, cioè la chiesa dei mormoni, apertamente contraria all’omosessualità.

In un sondaggio compiuto nel febbraio 2012 dal Center for the Study of Elections and Democracy, solo il 28 per cento della popolazione dello Utah si dichiarava a favore dei matrimoni gay (secondo un sondaggio simile di CBS/New York Times le persone favorevoli sono il 38 per cento, una percentuale comunque molto più bassa rispetto a quella di altri stati americani). Lo Utah è anche lo stato americano in cui c’è la più bassa percentuale di persone che si descrivono come gay, lesbiche, bisessuali o transgender (2,7 per cento secondo un sondaggio Gallup del 2012, a fronte del 3,5 per cento a livello nazionale).

Se la decisione del giudice Shelby sarà confermata – quindi se non sarà presentato appello o se in appello la sentenza sarà la stessa che in primo grado – lo Utah diventerà il 18 stato americano ad avere legalizzato i matrimoni gay, dopo il New Mexico.

foto: il governatore dello Utah, Gary Herbert. (AP Photo/The Salt Lake Tribune, Scott Sommerdorf)

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