• cit
  • giovedì 17 Ottobre 2013

Il tempo dilazionato, Ingeborg Bachmann

Il tempo dilazionato

S’avanzano giorni più duri.
Il tempo dilazionato e revocabile
già appare all’orizzonte.
Presto dovrai allacciare le scarpe
e ricacciare i cani ai cascinali:
le viscere dei pesci nel vento
si sono fatte fredde.
Brucia a stento la luce dei lupini.
Lo sguardo tuo la nebbia esplora:
il tempo dilazionato e revocabile
già appare all’orizzonte.

Laggiù l’amata ti sprofonda nella sabbia,
che le sale ai capelli tesi al vento,
le tronca la parola,
le comanda di tacere
la trova mortale
e proclive all’addio
dopo ogni amplesso.

Non ti guardare intorno.
Allacciati le scarpe.
Rimanda indietro i cani.
Getta in mare i pesci.
Spengi i lupini!

S’avanzano giorni più duri.

Ingeborg Bachmann è stata una poetessa e narratrice austriaca. Era nata a Klagenfurt nel 1926, ha vinto i premi più importanti per la letteratura tedesca, fra cui il Buechner, e ha vissuto a Monaco, Berlino, Zurigo, e per lunghi periodi a Roma, dove è morta il 17 ottobre del 1973. Die gestundete Zeit (Il tempo dilazionato) è anche il titolo della sua prima raccolta di poesie scritta nel 1953.