Vito Crimi (Mauro Scrobogna /LaPresse)

Il guaio di Vito Crimi in giunta

Ha scritto delle cose su Facebook durante la riunione della giunta che deciderà della decadenza di Berlusconi, facendo arrabbiare anche i suoi

Durante l’udienza pubblica della giunta del Senato sulla decadenza di Berlusconi, il senatore Vito Crimi (M5S), membro della giunta, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook alcuni post, uno di questi contro lo stesso Berlusconi.

Il PdL lo ha accusato di violare il regolamento e per questo ha chiesto sospendere i lavori della giunta, che nelle prossime ore dovrebbe votare la relazione sulla decadenza di Berlusconi. Non è chiaro se il PdL faccia riferimento al fatto che la giunta opera come organo giurisdizionale – cioè che amministra la giustizia, in soldoni – e per questo Crimi avrebbe violato l’articolo del codice penale che gli impone l’obbligo di astenersi se ha “manifestato il suo parere sull’oggetto del procedimento fuori dell’esercizio delle funzioni giudiziarie”, oppure se faccia riferimento all’articolo che impone la segretezza durante le riunioni della camera di consiglio della giunta.

Poco dopo sulla pagina di Crimi è apparso un altro post, stavolta firmato dal suo assistente parlamentare, che si prendeva la responsabilità dei messaggi pubblicati in precedenza (e faceva notare che erano stati pubblicati prima che i membri della giunta si riunissero in camera di consiglio per decidere).

In ogni caso l’uscita di Crimi non è piaciuta ad alcuni dei suoi colleghi. Lorenzo Battista, senatore del M5S, lo ha molto criticato e lo ha preso in giro così, alludendo alla volta che Crimi arrivò in ritardo a una riunione della giunta perché non riusciva a trovarla.

«Facevi meno danni in giunta quando non ci arrivavi perché ti perdevi per strada!»