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  • giovedì 3 Ottobre 2013

Gli spari a Washington

Una donna ha forzato un posto di blocco alla Casa Bianca, la polizia l'ha inseguita fino all'edificio del Congresso e l'ha uccisa: ci sono due feriti

Segnalazioni di spari al Campidoglio, la sede del Parlamento a Washington, hanno fatto isolare la zona per circa un’ora e hanno creato grande agitazione negli Stati Uniti dalle venti ora italiana, quando là erano le due del pomeriggio. Una donna, Miriam Carey, prima di arrivare alla sede del Congresso ha cercato di sfondare con la sua auto un posto di blocco alla Casa Bianca: è stata poi inseguita da alcuni agenti dei servizi segreti e della polizia, che hanno sparato dei colpi di arma da fuoco per fermarla, uccidendola. Nella notte italiana tra giovedì e venerdì la polizia ha confermato che la donna non era armata, a differenza di quanto era stato riportato nelle prime ore successive agli spari. Sull’auto insieme alla donna c’era anche una bambina di 18 mesi, probabilmente sua figlia, che è in buone condizioni. I feriti sono due, ha detto la polizia, investiti dall’auto in fuga durante l’inseguimento: un poliziotto e un agente dei servizi segreti.

Il video di una prima sparatoria tra la Casa Bianca e il Congresso

Il Washington Post ha twittato la mappa che ripercorre il tragitto della macchina, dalla Casa Bianca alla sede del Congresso:

 

Al momento degli spari erano in corso i lavori sia della Camera che del Senato: al personale che si trovava all’interno dell’edificio è stato detto di chiudersi a chiave nelle stanze e stare lontani da porte e finestre che si affacciano verso l’esterno. Dopo circa un’ora la situazione è tornata alla normalità.