• Mondo
  • martedì 16 Luglio 2013

L’arresto di Varg Vikernes

La polizia francese sospettava che il musicista con una storia di violenza, neonazismo e carcere progettasse un attentato in Francia in relazione con quelli di Anders Breivik

Aggiornamento – Kristian “Varg” Vikernes è stato rilasciato sabato 20 luglio dopo essere stato interrogato insieme alla moglie. Tutte le accuse nei suoi confronti sono state ritirate, scrivono i giornali francesi.

Martedì 16 luglio l’ex cantante norvegese Kristian “Varg” Vikernes, conosciuto con il nome d’arte “Burzum” del suo progetto musicale black metal, è stato arrestato nella Francia centrale, a Corrèze (regione Limousin), con l’accusa di essere al lavoro per preparare un attentato terroristico. Il ministro degli interni francese, Manuel Valls, ha spiegato che Vikernes costituiva “un potenziale pericolo per la società”. La moglie francese di Vikernes aveva da poco acquistato quattro fucili.

(STRINGER/AFP/Getty Images)

(STRINGER/AFP/Getty Images)

Per le autorità francesi Vikernes è un neonazista ed era stato contattato da Anders Behring Breivik, l’autore degli attentati esplosivi nel centro di Oslo e della strage sull’isola di Utøya in cui erano morte 77 persone nel luglio del 2011. Breivik sta scontando la propria pena in un carcere norvegese, dopo essere stato condannato lo scorso anno a 21 anni di prigione, il massimo previsto dalle leggi del paese.

Breivik aveva inviato una copia del proprio manifesto, in cui spiegava la propria ideologia, a Vikernes. Per questo motivo erano state avviate alcune indagini nei confronti dell’ex cantante, già condannato in Norvegia negli anni Novanta per l’omicidio con 23 coltellate di Øystin Aarseth (Euronymous) – chitarrista e fondatore del gruppo black metal norvegese Mayhem – e per avere dato fuoco a tre chiese, sempre in Norvegia. Vikernes è rimasto in prigione fino al 2009, anno in cui ha ripreso a fare musica sempre con il nome d’arte Burzum. Si è poi trasferito in Francia con la moglie, di origine francese, e i suoi tre figli.
La polizia francese ha perquisito la casa in cui vive con sua moglie alla ricerca di armi ed esplosivi. La moglie ha un regolare porto d’armi e lo avrebbe usato per il recente acquisto dei quattro fucili.

Sul suo sito, Vikernes aveva commentato il manifesto di Breivik, lungo circa 1.500 pagine e in cui annunciava la necessità di una guerra contro i musulmani. Il cantante aveva però criticato Breivik per avere ucciso decine di persone innocenti.

Vikernes aveva fondato il suo progetto musicale Burzum nel 1991, diventando in pochi anni uno dei principali esponenti del black metal norvegese. Nel “linguaggio nero”, la lingua inventata dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien per il suo romanzo Il Signore degli Anelli, la parola “burzum” significa oscurità. E l’obiettivo del suo progetto artistico era proprio quello di portare l’oscurità nel mondo. Nel 1992 diede fuoco a tre chiese norvegesi, l’anno seguente uccise Euronymous e nel 1994 fu condannato a 21 anni di carcere. Ne scontò quasi 16 e fu rilasciato nel 2009. Da allora ha continuato a scrivere e comporre musica, sostenendo i valori dell'”odalismo“, ideologia che mira a recuperare le antiche tradizioni spirituali europee, a partire da quelle germaniche.