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  • lunedì 22 aprile 2013

Dal Texas, dopo l’esplosione della fabbrica

Le ultime fotografie e gli aggiornamenti: intanto i morti sono 14 e alcune persone sono tornate nelle loro case

Il dipartimento della sicurezza del Texas ha riferito che il bilancio ufficiale delle persone uccise dall’esplosione di mercoledì nella fabbrica di fertilizzanti di West, a 30 chilometri a nord di Waco, è salito a 14 e che 12 di loro sarebbero soccorritori. Le persone ferite sono invece circa 200 e i dispersi uno o due: in precedenza il sindaco di West, Tommy Muska, aveva detto che erano 35-40, precisando invece due giorni dopo che i conteggi erano stati imprecisi e difficili da fare perché le persone sfollate erano molte, un migliaio circa.

Ieri, durante una conferenza stampa, Steve Vanek, funzionario della città, ha detto che oggi «tutto è sicuro, sicuro e sicuro» e che alcuni residenti sono stati autorizzati a tornare nelle loro case, con l’obbligo di rispettare il coprifuoco dalle sette di sera alle sette del mattino. Nel frattempo il governatore del Texas, Rick Perry, ha dichiarato lo stato di emergenza nella contea di McLennan, dove si trova West.

L’esplosione ha provocato danni fino a cinque isolati di distanza, distruggendo almeno 50 tra palazzine e abitazioni, una scuola media e una casa di cura per anziani. Sulle cause non ci sono ancora notizie precise. L’agenzia statunitense che si occupa di armi, incendi ed esplosivi ha inviato una squadra per condurre le indagini, composta dalla polizia scientifica, da cani addestrati per riconoscere gli esplosivi e da altri specialisti. Donald Adair, il proprietario della fabbrica di fertilizzanti, ha dichiarato che il suo cuore è «spezzato dal dolore».

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