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  • giovedì 18 Aprile 2013

Le ultime su Boston

Le autorità hanno individuato un sospetto nelle immagini registrate da una telecamera di sorveglianza, oggi la cerimonia funebre per le tre persone uccise

Tutti i grandi media statunitensi, citando fonti all’interno dell’FBI, riferiscono che le indagini sulle bombe di Boston stanno facendo significativi passi avanti e che la polizia ha individuato l’immagine di una persona che porta con sé, e forse lascia, un borsone nero sul posto dove si è verificata la seconda esplosione. L’immagine viene da un video registrato da una telecamera di sorveglianza, probabilmente quella di un negozio sul marciapiede di fronte al luogo dell’esplosione, la stessa che è stata giudicata «la miglior fonte di immagini» dalla portavoce della polizia di Boston.

Il New York Times riporta lunghi virgolettati di questa fonte investigativa: «Non è come un video girato dalla tv, ci sono molte cose poco chiare. Ma la gran parte delle interpretazioni conferma la tesi per cui si vede un uomo lasciare una borsa sul marciapiede. Cercheremo comunque di trovare più di una persona, abbiamo molti video e ci sono molte persone la cui posizione reputiamo interessante». Più di 1000 agenti dell’FBI indagano da lunedì sera sulle due esplosioni che hanno ucciso tre persone e ne hanno ferite 176 lungo il percorso della maratona.

Mercoledì sembrava che a un certo punto le autorità avessero arrestato qualcuno o fossero sul punto di farlo. Una conferenza stampa dell’FBI è stata organizzata, poi rinviata e alla fine cancellata. Sia Associated Press che la CNN hanno detto intorno alle 14 ora locale che un sospetto era stato fermato e sarebbe stato portato presto davanti a un tribunale di Boston. L’FBI poco dopo ha smentito di aver arrestato qualcuno, ma intanto centinaia di persone – giornalisti, fotografi, semplici cittadini – avevano raggiunto il tribunale dove si aspettava che arrivasse il fermato; è arrivata una telefonata che minacciava la presenza di una bomba e le autorità hanno fatto evacuare rapidamente l’edificio.

Diversi giornali americani oggi scrivono di episodi simili in altre parti del paese, a testimoniare il clima. A Oklahoma City, la città del devastante attentato del 1995, il municipio è stato evacuato a causa della presenza di un furgone rubato sospetto sulla strada (non c’era nessuna bomba, si è saputo poi). A Washington lettere contenenti sostanze “sospette” sono arrivate a due senatori e una è stata intercettata prima che arrivasse alla Casa Bianca, diretta al presidente Obama. Negli ultimi due giorni la polizia di New York ha ricevuto 143 segnalazioni di pacchi o borse “sospette” in giro per la città, un aumento del 300 per cento rispetto alla norma.

Oggi, giovedì, si terrà una cerimonia funebre per le tre persone uccise dalle bombe. Sarà presente anche il presidente Barack Obama.