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  • giovedì 14 Marzo 2013

Guida al Mondiale 2013 di Formula 1

Domenica si comincia, stanotte le prove libere: tutte le cose da sapere e qualche aggiornamento regolamentare per chi non segue le corse da un po’

di Antonio Russo – @ilmondosommerso

Il Gran Premio (GP) d’Australia, che si correrà domenica 17 marzo sul circuito “Albert Park” di Melbourne, è la prima delle 19 gare in calendario per il campionato 2013 di Formula 1, la più nota competizione automobilistica mondiale. Le squadre che parteciperanno a questa edizione sono 11, per un totale di 22 piloti. La Ferrari è l’unica squadra ad aver preso parte a tutte le edizioni del mondiale, dal 1950 ad oggi.

Quando e dove
Subito dopo il Gran Premio d’Australia – che partirà alle ore 17 locali (le 7 del mattino, in Italia) – il secondo GP della stagione si terrà nel weekend seguente (in Malesia, a Kuala Lumpur). Solitamente però trascorrono due settimane tra un evento e l’altro, anche se questo dipende dagli spostamenti internazionali e dalle ferie concesse ai piloti (c’è una pausa tra il 28 luglio, GP di Ungheria, e il 25 agosto, GP del Belgio). Il mondiale si concluderà il 24 novembre con il GP del Brasile, a San Paolo.

Che cosa si vince e chi ha vinto di più
Il campionato assegna due titoli: il titolo piloti al pilota che ottiene più punti al termine del mondiale, il titolo costruttori alla squadra che ne ottiene di più sommando i punti dei suoi piloti ufficiali. Anche qui la Ferrari è la squadra ad aver vinto di più: 15 titoli piloti e 16 titoli costruttori. Michael Schumacher è il pilota ad aver vinto più titoli piloti (7) e questa sarà la prima stagione dopo il suo secondo ritiro ufficiale dalle corse (si ritirò una prima volta al termine del 2006 per poi rientrare con la scuderia Mercedes nel 2010). Il pilota tedesco Sebastian Vettel e la Red Bull Racing – squadra inglese di proprietà dell’omonima multinazionale di bevande – si sono aggiudicati entrambi i titoli, piloti e costruttori, delle ultime tre edizioni del mondiale (2010, 2011, 2012).

A fine stagione la maggior parte dei guadagni derivanti dalle vendite dei diritti televisivi e commerciali viene destinata a premi in denaro: metà viene divisa equamente tra le prime dieci scuderie in classifica costruttori, un’altra metà viene divisa tra le prime dieci squadre ma in base alla posizione in classifica (la prima prende il 19% di questa seconda metà).

Come si assegnano i punti
Il sistema di assegnazione dei punti è cambiato diverse volte negli anni. A partire dal 2010 si assegnano punti ai piloti che si classificano dalla prima alla decima posizione al termine della gara: 25 punti a chi vince, 18 al secondo, 15 al terzo, 12 al quarto, 10 al quinto, 8 al sesto, 6 al settimo, 4 all’ottavo, 2 al nono e 1 al decimo. Dal 2003 al 2009 venivano assegnati punti ai primi otto, prima ancora ai primi sei.

I tre giorni del Gran Premio
Il weekend tipico di una gara di Formula 1 si svolge nell’arco di tre giorni, secondo uno schema sostanzialmente invariato da anni. Il venerdì è dedicato alle prove libere, due sessioni da un’ora e trenta ciascuna in cui i piloti possono girare in pista liberamente, cercando il miglior assetto dell’auto rispetto alle caratteristiche del circuito. Il sabato si disputa la sessione di qualifiche che determina l’ordine di partenza delle macchine nella gara di domenica.

Nel tentativo di rendere le qualifiche più avvincenti, dal 2006 è stato adottato un sistema un po’ contorto, dopo una serie di esperimenti poco graditi dal pubblico. La sessione è attualmente divisa in tre sessioni consecutive, una da 20, una da 15 e una da 10 minuti: gli ultimi sei piloti nella classifica dei tempi al termine della prima sessione non partecipano alla seconda, e domenica partono dal fondo della griglia secondo l’ordine dei tempi; gli ultimi sei piloti al termine della seconda sessione non accedono alla terza, e domenica si schierano dalla decima alla sedicesima posizione di partenza; gli ultimi dieci piloti rimasti si contendono la pole position (la prima posizione in griglia) nei dieci minuti della terza sessione.

Dal 2011 è stata reintrodotta la regola del 107% – già adottata dal 1996 al 2003 – che impone a tutti i piloti di segnare almeno un tempo non superiore al 107% del miglior tempo della prima sessione di qualifiche, per poter partecipare alla gara. In caso contrario, il pilota viene eliminato e può essere riammesso solo per una decisione autonoma dei commissari di gara. Questa regola evita che la domenica siano ammesse macchine che si siano dimostrate troppo lente durante il weekend.

Quanto dura una gara
Le gare di Formula 1 devono coprire almeno 305 km: poiché ogni circuito ha una lunghezza diversa, il numero dei giri è quello minimo per coprire la distanza richiesta (in pratica, il primo giro in cui vengono tagliati i 305 km è l’ultimo). Si va quindi dai 44 giri del Gran Premio del Belgio, il tracciato più lungo, ai 78 del Gran Premio di Monaco, quello più breve. In ogni caso la durata massima della gara è di due ore: capita raramente di superarle – di solito se piove o se la corsa viene interrotta – e in quel caso vince il pilota che completa in prima posizione il primo giro successivo allo scadere del tempo. Tutti i piloti che completano almeno il 90 per cento dei giri della gara vengono inclusi nella lista finale dei classificati, anche qualora non dovessero tagliare il traguardo. In quel caso compaiono comunque in classifica, ma con l’indicazione del numero di giri di ritardo rispetto al vincitore della gara.

Nella prossima pagina: come funzionano la safety car e i pit stop (e il video del più veloce di sempre), e le cose da tenere d’occhio nel Gran Premio di venerdì.

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