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  • sabato 23 Febbraio 2013

Elezioni 2013, dieci numeri

Quanti hanno il diritto di voto in Italia? Quale è stata l'elezione più partecipata? E il più grande distacco tra il primo e il secondo partito?

Le elezioni italiane 2013 per rinnovare il Parlamento si svolgeranno il 24 e il 25 febbraio ed è una buona occasione per ricordare qualche numero sulle elezioni che stanno per cominciare e su quelle del passato. Ad esempio: quante sono state le elezioni anticipate nella storia? Qual è stato il più alto distacco di voti tra il primo  e il secondo partito? E qual è stato l’intervallo più breve tra due elezioni?

50.731.312 e 46.459.327
Il numero di italiani residenti in Italia e all’estero che potranno votare, rispettivamente, per la Camera e per il Senato, dove l’età minima per votare è 25 anni.

184
Il numero dei simboli elettorali ammessi dal Ministero degli Interni per le elezioni del 2013. Qui potete trovare la lista completa.

61.598
Il numero delle sezioni dove sarà possibile votare in Italia.

734
Sono i giorni trascorsi durante l’intervallo più breve tra due elezioni, quello tra il 10 aprile 2006 e il 13 aprile 2008. A questo intervallo corrisponde la seconda più breve legislatura della storia repubblicana, la XV, durata 732 giorni e fin’ora l’unica nella storia ad essere guidata da un unico governo, quello di Romano Prodi. La legislatura più breve fu quella tra il 1994 e il 1996, durata 722 giorni. L’intervallo tra le due elezioni (27 e 28 marzo 1994 e 21 aprile 1996) fu però leggermente più lungo.

16
Il numero di volte che si è votato in Italia alle elezioni politiche, con le elezioni di questo fine settimana si arriverà a 17. Oppure 18, se vogliamo contare anche le elezioni per eleggere l’Assemblea Costituente nel 1946. Le altre elezioni furono nel 1948, 1953, 1958, 1963,1968, 1972, 1976, 1979, 1983, 1987, 1992, 1994, 1996, 2001, 2006 e 2008.

9
Sono le volte in cui il voto è stato anticipato, incluse le elezioni di domani. Le prime furono nel 1972, seguite poi da tutte le elezioni fino a quelle del 1992. Furono anticipate anche quelle del 1994, 1996 e del 2008.

5.817.573
Il più alto distacco di voti tra il primo e il secondo partito, ottenuto dalla Democrazia Cristiana sul Partito Comunista alle elezioni del 1958. La DC ottenne il 19,68% di voti in più rispetto al PCI, 12.522.279 voti contro 6.704.706.

93,84%
La percentuale di votanti più ampia mai realizzata nella storia delle elezioni, raggiunta con le elezioni del 1958. Il numero assoluto di votanti più ampio venne invece raggiunto con le elezioni del 1994: 41.546.290 di votanti.

10
Le elezioni consecutive, tra politiche ed europee, in cui la Democrazia Cristiana è stata il partito di maggioranza relativa in Italia. Alle Europee del 1984 il Partito Comuista sorpassò la DC di circa 130 mila voti. Il Partito Comunista rimase comunque dietro la DC alle elezioni politiche successive, quelle del 1987.

1
L’unica volta in cui un partito da solo riuscì a ottenere la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento. Fu nel 1948, quando la DC conquistò 305 su 574 seggi alla Camera e 130 su 237 al Senato. All’epoca il numero dei seggi non era fisso, ma variava in base alla popolazione. Al Senato inoltre, a causa di una delle disposizioni transitorie della Costituzione, oltre ai senatori eletti, vennero nominati anche 106 senatori cosiddetti “antifascisti”, che avevano partecipato al vecchio Senato o all’Assemblea Costituente. Contando i senatori nominati, la DC non aveva più la maggioranza assoluta in Senato e quindi varò un governo di coalizione.