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  • giovedì 21 Febbraio 2013

Il Boston Globe è in vendita

La New York Times Company, proprietaria del giornale, ha deciso di concentrare gli investimenti sul New York Times

La New York Times Company, società editrice di diversi giornali tra cui il New York Times, ha annunciato mercoledì 20 febbraio la messa in vendita del Boston Globe. Oltre al giornale, saranno messe in vendita anche una serie di altre attività collegate. La società aveva già annunciato la vendita del Boston Globe quattro anni fa, anche se poi non se ne fece nulla.

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

Mark Thompson, amministratore delegato della New York Times Company ed ex capo della BBC, ha spiegato in un comunicato che con la vendita del Boston Globe la società potrà concentrare gli investimenti soltanto sul New York Times. Il capitale della società, scrive Bloomberg, si aggirava alla fine del 2012 intorno ai 955 milioni di dollari.

A fronte della crisi e della grande differenza di profitti tra i due giornali, la società ha deciso di puntare soltanto su uno: la società ha già dimostrato di voler investire principalmente sul New York Times, che ha un pubblico di lettori nazionale e internazionale, e che negli ultimi anni ha introdotto una serie di innovazioni tecnologiche sulla versione online e per tablet/smartphone, il paywall e una versione in cinese. Il numero di abbonati al New York Times negli Stati Uniti è cresciuto costantemente negli ultimi anni.

I lettori del Boston Globe sono invece concentrati soprattutto nella regione del New England, dove il giornale viene pubblicato: nonostante i lettori della versione digitale del giornale siano cresciuti, gli analisti della società hanno concordato sul fatto che non stiano crescendo abbastanza velocemente da ottenere i risultati prefissati. Alla fine del 2012 il Boston Globe aveva 28mila abbonati alla versione digitale del giornale, l’8 per cento in più rispetto a tre mesi prima, e anche la sua diffusione è aumentata del 12 per cento rispetto a un anno prima. Nello stesso periodo, però, gli abbonati alla versione digitale del New York Times e dell’International Herald Tribune (l’edizione internazionale del NYT) sono cresciuti del 13 per cento, arrivando a 640mila abbonati.

Il New York Times è oggi in grado di ottenere più ricavi dagli abbonamenti e dalle vendite che dagli inserzionisti pubblicitari. Nell’agosto 2012 la società ha nominato come amministratore delegato Mark Thompson, ex capo della BBC, proprio per aumentare i profitti e far fronte al calo dei ricavi pubblicitari: secondo la Newspaper Association of America (NAA) il mercato della pubblicità nei quotidiani statunitensi è sceso del 10 per cento nei primi nove mesi del 2012.

Secondo alcune stime la vendita del Boston Globe potrebbe portare alla società tra i 150 ai 175 milioni di dollari, oltre al valore degli immobili della sede del giornale. Scrive il Guardian che, oltre al Boston Globe, la società potrebbe decidere di vendere anche Telegram & Gazette, un quotidiano pubblicato in Massachusetts, e Metro Boston, il quotidiano gratuito più diffuso di Boston. Altri sono stati invece venduti negli ultimi 13 mesi, soprattutto testate regionali e il sito About.com.

La New York Times Company è controllata dalla famiglia Ochs-Sulzberger: Arthur Ochs Sulzberger Junior è presidente del Consiglio d’Amministrazione dal 1997. Il Boston Globe, fondato nel 1872, è stato acquisito dalla società nel 1993 e oggi rappresenta il 23esimo giornale più diffuso degli Stati Uniti, secondo una classifica compilata dalla Alliance for Audited Media. Nel 1998 il giornale fu al centro di molte polemiche, dopo che venne scoperto che Patricia Smith, una giornalista della redazione, aveva pubblicato diverse notizie false prima di essere costretta alle dimissioni. Successivamente un altro giornalista, Mike Barnicle, fu accusato della stessa cosa, ma a differenza della collega – che era afroamericana – non venne punito dalla dirigenza del Boston Globe, anche se poi decise comunque di dimettersi.

Foto: Darren McCollester/Getty Images