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  • mercoledì 16 gennaio 2013

Il piano di Obama sulle armi

Divieto di vendita e uso per armi d'assalto, caricatori ad alta capacità e proiettili perforanti, più molte altre misure annunciate oggi alla Casa Bianca

Oggi alle 11.55 di Washington, le 17.55 in Italia, il presidente e il vicepresidente degli Stati Uniti, Barack Obama e Joe Biden, hanno presentato le misure che intendono adottare e promuovere per ridurre la violenza con armi da fuoco nel paese. Obama e Biden hanno spiegato diffusamente che non intendono più accettare il livello di violenza da armi da fuoco presente negli Stati Uniti, soprattutto dopo la strage di Newtown, e che hanno ricevuto nelle ultime settimane migliaia di lettere da cittadini preoccupati. Alla conferenza stampa erano presenti anche alcuni bambini che hanno scritto lettere alla Casa Bianca chiedendo a Obama di fare qualcosa per evitare che accadano altre stragi. Le misure annunciate oggi sono considerate la più grande e ambiziosa iniziativa legislativa sul controllo delle armi negli ultimi vent’anni.

Obama e Biden hanno spiegato che intendono sottoporre al Congresso un disegno di legge che vieti la vendita e l’uso delle armi d’assalto, dei caricatori ad alta capacità, quelli con più di dieci proiettili, e dei proiettili perforanti. Inoltre, le assicurazioni sanitarie dovranno offrire copertura anche per le patologie mentali e assicurarsi che cure e assistenza opportune vengano garantite ai giovani che soffrono di queste patologie. Obama e Biden hanno detto di voler rendere obbligatorio il controllo dei precedenti penali e delle condizioni di salute per chiunque acquisti un’arma (oggi vi si sottopone soltanto il 40 per cento degli acquirenti), e voler rilanciare la ricerca sulla violenza da armi da fuoco. Queste misure, per entrare in vigore, avranno bisogno dell’approvazione del Congresso.

Oltre a tutto questo, Obama ha poi firmato una serie di ordini esecutivi che rendono alcune misure immediatamente effettive: molte sono volte a rendere più facilmente disponibili e consultabili le informazioni sulle fedine penali e lo stato di salute di chi vuole comprare un’arma. Inoltre, la Casa Bianca ha disposto la revisione delle categorie di persone a cui è proibito comprare armi, il lancio di una campagna nazionale per il possesso sicuro e responsabile delle armi da fuoco, la revisione degli standard per il funzionamento delle sicure delle armi, il lancio di programmi di formazione specifica sui comportamenti da tenere in caso di sparatoria alle forze dell’ordine, ai primi soccorritori e ai responsabili delle scuole, dare agli operatori sanitari la possibilità di chiedere ai loro pazienti delle eventuali armi da fuoco in loro possesso, incentivare le scuole ad assumere agenti di sicurezza che facciano da tramite tra gli istituti e le forze dell’ordine, lanciare un dibattito nazionale, guidato dai ministri Sebelius (Sanità) e Duncan (Istruzione) riguardo le patologie mentali. Infine, Obama ha annunciato la nomina di B. Todd Jones a direttore dell’agenzia federale per le armi, incarico che era vacante da sei anni.

Il memorandum della Casa Bianca si può leggere integralmente qui. Barack Obama dopo la strage di Newtown aveva incaricato il suo vice, Joe Biden, di guidare una task force che si occupasse della questione. La lobby delle armi negli Stati Uniti, la NRA, ha diffuso ogi uno spot pesantissimo che critica Obama per le sue idee sulle armi e tira in ballo anche le sue figlie. La Casa Bianca ha definito il video “ripugnante e codardo”.

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