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  • mercoledì 9 gennaio 2013

Un candidato molto tatuato

Vladimír Franz non ha esperienza politica, è tatuato dalla testa ai piedi ed è terzo nei sondaggi per l'elezione alla presidenza della Repubblica Ceca

Il prossimo 11 e 12 gennaio, gli elettori della Repubblica Ceca voteranno per eleggere il nuovo presidente della Repubblica (l’eventuale ballottaggio si terrà due settimane dopo, il 25-26 gennaio). Per la prima volta il presidente della Repubblica sarà scelto con un’elezione diretta – in precedenza veniva scelto da Camera e Senato in seduta congiunta, un po’ come in Italia – ma una delle novità principali di questa campagna elettorale è la presenza di un candidato piuttosto particolare, che negli ultimi sondaggi è dato al terzo posto.

Vladimír Franz ha 53 anni, è nato a Praga, è laureato in Giurisprudenza e fa il compositore di opere musicali, il pittore e l’insegnante all’Accademia di Arti dello Spettacolo di Praga. È tatuato dalla testa ai piedi. Tra i dieci motivi che elenca per votarlo, mette al terzo posto non essere mai stato iscritto a nessun partito, al quarto il fatto di non essere mai stato coinvolto in casi di corruzione e al quinto il suo essere “colto e tollerante, senza alcun pregiudizio”. Si descrive come “dotato di senso dell’umorismo”, “capace di ascoltare” e “con un intimo rapporto con la natura”.

Franz è un compositore conosciuto e apprezzato in Repubblica Ceca da parecchi anni: un articolo del 2002, in tempi non sospetti, diceva che la sua musica “suggeriva intelligentemente accenni a Carl Orff, al postromanticismo e al canto gregoriano.” Per la sua attività di compositore e di autore teatrale ha ricevuto parecchi premi.

Il suo ingresso in politica è stato piuttosto inatteso e poco preparato, come ammette lui stesso. Ha lasciato fare ad un gruppo di suoi ammiratori, che hanno messo su il gruppo “Franz Presidente” con l’intento di fare una provocazione. L’iniziativa ha avuto un successo immediato, in particolare tra i giovani: parte dell’elettorato ceco è molto probabilmente influenzato dalle accuse di corruzione che sono state rivolte a molti politici. Franz ha dimostrato di aver capito questo e non ha problemi ad ammettere di non avere alcuna formazione politica, oltre a sapere ben poco di economia. Il suo programma ruota intorno a misure anticorruzione e alla centralità dell’istruzione. Finora ha speso poche migliaia di euro e non ha distribuito alcun poster con la sua faccia.

Alle ultime elezioni politiche, nel 2010, è stato eletto un governo di centrodestra guidato da Petr Nečas dell’ODS (Občanská Demokratická Strana, “partito democratico civico”). È stato il governo Nečas, su insistenza dei suoi alleati di governo e con parere contrario di parte del suo partito, a portare avanti la proposta di cambiamento nell’elezione del presidente, dopo la controversa elezione di Václav Klaus nel 2008, che si è svolta tra pesanti accuse di corruzione e di accordi sottobanco tra i partiti. L’attuale presidente Klaus – considerato l’uomo che gestì la transizione dall’economia comunista a quella di mercato nel 1992 – era contrario al cambiamento, ma ha firmato ugualmente la legge nell’estate 2012, dopo un travagliato percorso parlamentare.

Per presentare la candidatura erano necessarie 50 mila firme, da raccogliere prima della fine dell’anno. Dopo una campagna a suo sostegno in cui Internet ha avuto un ruolo importante – la pagina Facebook “Vladimír Franz prezidentem“, molto attiva, ha oltre 50 mila fan – Franz ha annunciato all’inizio di novembre di averne raccolte oltre 80 mila.

Per chi volesse seguirlo durante gli ultimi giorni di campagna elettorale, questo è il suo sito ufficiale e questo è il suo profilo Twitter (anche se non è verificato). Se verrà eletto, ha detto in un’intervista, la prima cosa che farà sarà andare a visitare le tombe di Tomáš Masaryk e Václav Havel, rispettivamente i primi presidenti della Cecoslovacchia e della Repubblica Ceca, «in modo che possano mettere una buona parola per me, lassù». Attualmente, i sondaggi lo danno intorno all’11 per cento, il che lo metterebbe al terzo posto e non gli permetterebbe di andare al ballottaggio.

I due candidati in vantaggio sono l’ex primo ministro (dal 1998 al 2002) Miloš Zeman, di centrosinistra, che nei sondaggi ha circa il 25 per cento, e Jan Fischer, anche lui primo ministro nel 2009-2010, di orientamento centrista.

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