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  • martedì 18 Dicembre 2012

L’unico senatore nero americano

Si chiama Tim Scott, è molto conservatore ed è il primo che provenga dal sud: da gennaio sarà il settimo senatore afroamericano di sempre

Lunedì Tim Scott, deputato degli Stati Uniti, è stato nominato senatore per il South Carolina da Nikki Haley, governatrice dello stato, diventando così il primo senatore nero del Sud dalla fine dell’Ottocento. Tim Scott fino alle prossime elezioni prenderà il posto di Jim DeMint, ritiratosi per dirigere la Heritage Foundation: negli Stati Uniti la legge prevede che in caso di seggi vacanti il governatore dello stato nomini un sostituto, che resta in carica fino alle elezioni.

Il 3 gennaio 2013, quando si insedierà ufficialmente, Tim Scott diventerà anche l’unico senatore nero attualmente al Senato nonché il settimo senatore afroamericano di sempre. Dopo due senatori nominati e non eletti alla fine dell’Ottocento, Revels e Bruce, il primo senatore nero eletto fu il repubblicano Edward William Brooke III nel 1979, in Massachusets. Dopo di lui ci furono i democratici Carol Moseley Braun, Barack Obama e Roland Burris, subentrato a Obama dopo la sua elezione alla Casa Bianca su nomina dell’allora governatore dell’Illinois.

Timothy Eugene Scott ha 47 anni ed è un conservatore. Ha lavorato per 13 anni nel consiglio comunale di Charleston, la sua città natale, prima di arrivare nel 2009 alla Camera statale del South Carolina. L’anno successivo fu eletto deputato alla Camera federale, anche grazie al sostegno dei tea party. Dopo la sua elezione rifiutò di aderire al “Congressional Black Caucus”, un gruppo congressuale che riunisce i deputati neri con l’obiettivo di discutere e monitorare la condizione dei cittadini afroamericani (una specie di associazione parlamentare, da non confondere con i nostri gruppi parlamentari).

La governatrice Nikki Haley, dopo aver ufficialmente nominato il nuovo senatore, ha dichiarato di aver scelto Scott per la sua visione imprenditoriale e il suo attaccamento ai principi conservatori, “per quello che è come persona, e per i risultati che ha ottenuto”. La scalata di Scott all’interno del partito repubblicano secondo molti commentatori indica il desiderio da parte del partito di fare i conti con i cambiamenti demografici negli Stati Uniti e la possibilità di offrire una rappresentanza all’elettorato afroamericano, negli ultimi anni schierato per la grandissima parte col presidente Barack Obama.

foto: AP Photo/Rainier Ehrhardt