McAfee è stato disinstallato dal Guatemala

Il milionario degli antivirus, fermato dopo una fuga da film, è stato espulso ed è arrivato negli Stati Uniti

Il milionario statunitense John McAfee, noto per avere fondato la società di antivirus per computer che porta il suo nome, è stato espulso dal Guatemala dove era fuggito per evitare di essere interrogato come persona informata sui fatti per un caso di omicidio nel Belize, paese in cui viveva fino ad alcune settimane fa. È atterrato alle sette di sera di mercoledì (l’una del mattino di giovedì in Italia) presso l’aeroporto internazionale di Miami (Florida, Stati Uniti) ed è stato scortato da alcuni funzionari del governo americano fuori dall’aereo per ulteriori verifiche. In Guatemala, McAfee aveva fatto richiesta per ottenere asilo, cosa che gli avrebbe permesso di non tornare nel Belize, ma le autorità guatemalteche la settimana scorsa gli negarono questa possibilità contestandogli l’ingresso da clandestino nel loro paese.

McAfee era fuggito dal Belize alcune settimane fa in seguito all’omicidio del suo vicino di casa, lo statunitense Gregory Viant Faull, trovato morto l’11 novembre scorso nella propria abitazione sull’isola di Ambergris Caye. Gli investigatori belizani ritengono che McAfee possa avere informazioni utili per risolvere il caso di omicidio, e per questo motivo sono da settimane alla sua ricerca per sentirlo come persona informata sui fatti. Non è formalmente indagato, ma secondo il legale di McAfee gli agenti avrebbero comunque la possibilità di tenere in custodia il milionario per 48 ore.

Poco dopo l’omicidio, McAfee non si fece trovare nel corso di una perquisizione nella sua casa da parte della polizia, e successivamente decise di darsi alla fuga temendo per la propria incolumità. A causa di alcuni precedenti con le autorità locali il milionario è convinto che la polizia lo voglia incastrare e uccidere. Nella scorsa primavera McAfee fu fermato dagli agenti dell’Unità speciale per la soppressione delle bande criminali (GSU), con l’accusa di avere prodotto alcuni tipi di droga e di essere in possesso di armi senza autorizzazioni. Le accuse furono poi ritirate ma la cosa rese McAfee molto diffidente nei confronti della polizia.

I rapporti con Faull quando era vivo non erano comunque dei migliori. Tra i due c’erano stati diversi litigi in passato, dovuti principalmente ai cani da guardia di McAfee, che il suo vicino di casa riteneva fossero troppo aggressivi e rumorosi. Due giorni prima della morte di Faull, McAfee notò che alcuni suoi cani erano stati avvelenati. Per le autorità ci potrebbe quindi essere un legame tra questa vicenda e il caso di omicidio e per questo motivo si sono messe alla ricerca di McAfee.

Il milionario ha vissuto per settimane da fuggitivo, spostandosi di continuo nel Belize e raggiungendo successivamente Città del Guatemala. Nel corso della propria fuga ha comunque continuato a comunicare con il mondo, pubblicando aggiornamenti sulla sua storia sul blog personale WhoIsMcAfee.com e concedendo interviste a diverse testate. E proprio grazie a una foto scattata con due giornalisti qualcuno è riuscito a risalire alla sua posizione, analizzando le informazioni GPS contenute nel file dell’immagine. La settimana scorsa McAfee ha quindi ammesso di trovarsi in Guatemala e di avere avviato le pratiche per ottenere l’asilo, cosa che gli avrebbe consentito di non tornare nel Belize.

Nonostante gli sforzi del suo avvocato, le autorità guatemalteche hanno negato l’asilo, accusando McAfee di essere entrato clandestinamente entro i loro confini. Il milionario ha trascorso diversi giorni in un centro di detenzione temporanea per gli immigrati irregolari, fino all’espulsione di ieri. Il legale di McAfee è comunque riuscito a ottenere che il suo assistito fosse espulso verso gli Stati Uniti e non nel Belize. Sul suo blog, John McAfee ha confermato di essere in volo verso Miami e di essere stato separato “a forza” da Samantha Venegas, la sua ragazza con cui ha condiviso i giorni della fuga.

Raggiunto da un giornalista dell’agenzia di stampa AFP pochi minuti prima del suo imbarco all’aeroporto di Guatemala City, McAfee ha detto di essere “invecchiato di 10 anni” in pochi giorni, ma non ha spiegato che cosa farà e se resterà a Miami.