• Mondo
  • giovedì 13 dicembre 2012

Ritratti dall’Afghanistan

Le foto scattate nella provincia di Helmand dal premio Pulitzer Anja Niedringhaus

Anja Niedringhaus di Associated Press ha realizzato un reportage fotografico dalla provincia di Helmand, nel sud dell’Afghanistan. Le fotografie sono state scattate alla fine di ottobre e raffigurano soprattutto abitanti delle città di Lashkar Gah e Marjah mentre vanno al mercato, si tagliano i capelli dal barbiere, si fanno curare in ospedale o giocano coi loro bambini. Nella provincia di Helmand si sono svolte alcune delle più sanguinose battaglie tra la missione internazionale e i talebani. Dopo 11 anni di guerra e instabilità molti abitanti si lamentano della situazione e dicono di sperare in un ritorno dei talebani, che mantengono il controllo di molte zone nella regione.

Anja Niedringhaus è nata nel 1965 a Höxter, in Germania. Ha iniziato a lavorare come fotografa freelance a 17 anni mentre era ancora alle superiori. Nel 1989 ha documentato la caduta del muro di Berlino per il quotidiano tedesco Göttinger Tageblatt e l’anno seguente ha iniziato a lavorare come fotografa a tempo pieno per la European Pressphoto Agency a Francoforte. Nel 2001 è andata a New York per raccontare la situazione della città dopo l’11 settembre e poi è stata inviata per tre mesi in Afghanistan, dove ha raccontato la caduta dei talebani. Nel 2002 è stata assunta dall’agenzia fotografica Associated Press, per cui ha realizzato reportage dall’Iraq, Afghanistan, dalla Striscia di Gaza, Israele, Kuwait e Turchia. Nel 2005 ha vinto il premio Pulitzer nel fotogiornalismo per le fotografie realizzate durante la guerra in Iraq. Ha ricevuto molti altri premi e riconoscimenti e i suoi lavori sono stati esposti al Museo di Arte moderna di Francoforte e in altri musei.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.