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  • Sabato 17 novembre 2012

Gaza, quarto giorno

Nella notte è stato colpito l'ufficio del primo ministro di Gaza, mentre da questa mattina sono ripresi i lanci di razzi contro le città israeliane

18.00 – I 22 paesi membri della Lega Araba hanno terminato la loro riunione al Cairo. Il segretario generale della Lega ha dichiarato che non potrà esserci pace in Medio Oriente fino a che Israele occuperà la Palestina. Secondo Al Jazeera, cinque ministri degli esteri di altrettanti paesi arabi domani visiteranno la Striscia di Gaza in segno di solidarietà. La notizia non è ancora stata confermata da Hamas.

Sempre secondo Al Jazeera, oggi dalla Striscia di Gaza sono stati lanciati 80 razzi contro Israele. Almeno 20 sono stati intercettati dalle batterie antimissili Iron Dome. In particolare, le batterie sono riuscite, secondo l’esercito israeliano, a proteggere Tel Aviv da ulteriori attacchi. La percentuale di successo del sistema Iron Dome sarebbe dell’85%, cioè quasi 9 missili su 10 riuscirebbero a neutralizzare il razzo contro il quale sono mirati.

17.00Al Jazeera scrive che il governo israeliano si è riunito per capire quali misure giuridiche sono necessarie per eventuali operazioni, ma questo non significherebbe però che ci sarà a breve un’operazione via terra. Il numero dei morti a Gaza è salito a 41, la metà dei quali civili, mentre i feriti sono oltre settecento. Le persone morte in Israele sono tre: Avial Leibovich, il portavoce dell’esercito, ha detto che anche i gruppi affiliati ad Hamas e tutti quelli che lo appoggiano nella Striscia di Gaza sono potenziali obiettivi delle operazioni aeree di Israele. Oggi, Mario Monti ha telefonato al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per sollecitare una tregua e trovare una soluzione con il dialogo tra le parti, per diminuire le violenze. Dall’inizio dei bombardamenti, i razzi intercettati dal sistema “Iron Dome” israeliano sono stati 246, scrive Haaretz: i razzi lanciati da Gaza negli ultimi cinque giorni sono stati 410 di cui 57 da questa mattina. Quelli sparati nell’ultima ora sono stati due, e in maniera simultanea. Uno dei due è stato intercettato dal sistema di difesa antimissilistico israeliano. I militari hanno detto che si tratta di razzi costruiti a Gaza, diversi da quelli costruiti dall’Iran.

(Le foto di oggi da Gaza e Israele)

Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha detto che Israele dovrà rispondere per i bambini uccisi durante i bombardamenti. Inoltre, Erdogan si è sentito al telefono con Barack Obama, per discutere come la Turchia e gli Stati Uniti possono aiutare i due paesi a trovare una mediazione. Ben Rhodes, vice consigliere per la sicurezza nazionale alla Casa Bianca, ha detto che gli Stati Uniti «vogliono la stessa cosa che vogliono gli israeliani», cioè la fine del lancio dei razzi sulle città israeliane. Associated Press ha pubblicato un video che mostra una batteria del sistema antimissile “Iron Dome” in azione in territorio israeliano.

15.50 – L’agenzia di stampa Reuters ha riportato che nella città di Tel Aviv c’è stata un’esplosione e che si è vista una colonna di fumo, ma pochi minuti dopo le forze armate hanno detto che in realtà il missile è stato intercettato mentre si trovava ancora in volo. Nella città sono comunque suonate le sirene antimissile. Il New York Times ha pubblicato poco fa un articolo in cui dice che l’amministrazione Obama sta facendo pressione su Israele perché non avvii operazioni terrestri.

14.00 – Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan, l’emiro del Qatar Hamad bin Khalifa Al Thani e il presidente egiziano Mohammad Morsi stanno tenendo una riunione d’emergenza al Cairo. Nel frattempo, il capo dell’esercito israeliano Benny Gantz ha detto di aver dato istruzioni per intensificare gli attacchi aerei nella Striscia di Gaza. Continuano in tanto ad essere lanciati razzi verso gli insediamenti dell’Israele meridionale, parte dei quali intercettati dal sistema antimissile “Cupola di ferro”.

Aggiornamento, 12.20 – Secondo i funzionari sanitari di Gaza, sarebbero morte altre nove persone dopo la ripresa degli attacchi israeliani di questa mattina, tra cui otto militanti di Hamas. Al momento le persone uccise sono almeno 39. L’esercito israeliano avrebbe anche ferito un leader delle Brigate Qassam, mentre continua il lancio di razzi da Gaza verso la città israeliana di Ashdod.

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Intorno alle 6 di questa mattina, le 7 ora in italia, aerei israeliani hanno bombardato il palazzo in cui si trova l’ufficio del primo ministro di Gaza, Ismail Haniyeh, di Hamas. Secondo fonti israeliane, l’edificio era utilizzato come quartiere generale da Hamas. L’attacco è arrivato dopo una notte relativamente tranquilla, raccontano i corrispondenti. Fino alle tre di notte, l’unico rumore sopra Gaza era il ronzio dei droni senza pilota. Poi gli attacchi aerei si sono succeduti con poche pause. L’esercito israeliano sostiene di aver colpito nelle ultime ore 185 diversi obiettivi nella striscia. Dopo questi attacchi, il bilancio dei morti tra i palestinesi è salito a 34.

Anche in Israele la notte è stata relativamente tranquilla. Le sirene hanno ricominciato a suonare soltanto poco dopo le 7 di mattina. Il primo razzo che le batterie del sistema anti-missile Iron Dome non sono riuscite a fermare è arrivato alle 8 nella zona di Bnei Shimon, senza causare danni. Altri due razzi sono scoppiati vicino ad alcune abitazioni ad Ashdod. Moussa Abu Marzouk, un negoziatore di Hamas che si trova al Cairo, ha dichiarato questa mattina che, nonostante ci siano stati dei tentativi, Israele ed Hamas sono ancora molto lontane dal raggiungere un cessate il fuoco.

Nella notte di venerdì il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avuto un colloquio telefonico con Barack Obama che ha sottolineato il diritto di Israele di difendersi. Questa mattina sedicimila riservisti israeliani hanno ricevuto la lettera di richiamo, mentre il governo ha autorizzato il richiamo di un totale di 75 mila uomini. Fonti ufficiali hanno dichiarato che la decisione si procedere o meno a un attacco via terra non è ancora stata presa. Intorno alle sei di mattina diversi siti internet israeliani sono stati attaccati da Anonymous, tra cui quello del partito centrista Kadima e quello della Bank of Jerusalem.

Foto: AP Photo/Hatem Moussa