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  • giovedì 15 novembre 2012

“Obama non ha rubato le elezioni”

Il direttore di un popolare blog della destra americana chiede alla sua parte di smetterla di discutere di secessione e brogli elettorali, e accettare la realtà

RedState è un blog politico statunitense di orientamento conservatore e di destra. Il blog è molto popolare e il suo direttore, Erick Erickson, opinionista fisso sui programmi politici della CNN, ieri ha pubblicato un post che critica duramente certe tendenze estremiste e complottiste dell’estrema destra statunitense, dal dubitare che Barack Obama sia effettivamente nato negli Stati Uniti a sostenere che abbia vinto le elezioni imbrogliando. Il post è firmato, oltre che dal direttore, dai collaboratori del sito. Di seguito il testo, tradotto in italiano.

Barack Obama ha vinto le elezioni.

Non ha rubato le elezioni. Le irregolarità nel voto capitano sempre. Per questo chiediamo che si possa votare solo presentando adeguati documenti d’identità. Ma anche nel peggior scenario possibile, anche se tutte le denunce di brogli fossero confermate, non ci sarebbero state abbastanza irregolarità per incidere sul risultato nazionale delle elezioni. Questo è un altro dei benefici dei meccanismi del nostro sistema elettorale, il collegio elettorale.

Barack Obama ha vinto. Ha vinto perché ha portato a votare la maggior parte degli elettori grazie a una campagna ben organizzata. In altre parole, ha vinto nettamente e secondo le regole.

Noi di RedState siamo cittadini americani. Non abbiamo intenzione di separarci dal resto dell’Unione. Se voi sì, buona fortuna, ma qui non c’è posto per voi.

Qui c’è posto per voi se volete continuare a combattere i repubblicani di Washington, come John Boehner [speaker e leader del partito alla Camera] e Mitch McConnell [leader del partito al Senato], che sarebbero felici di gettarci a mare pur di mantenere il loro potere, infischiandosene di principi e politiche sensate. Qui c’è posto per voi se volete continuare a combattere i democratici, che hanno intenzione di mettere ulteriormente a repentaglio la ripresa economica, portare in bancarotta il paese, applicare la riforma sanitaria e schierarsi con i sindacati degli insegnanti e non con i ragazzini, che invece meriterebbero di meglio.

Troppe persone hanno passato gli ultimi quattro anni ossessionati da certificati di nascita. Ora sono ossessionati da complotti su brogli elettorali, blaterano di secessione e fanno ipotesi su come certe notizie avrebbero potuto cambiare il risultato elettorale se solo le avessimo sapute in tempo.

Quindi aggiungiamo i perdigiorno che si dilettano con queste robe da svitati ai “birthers”, tra quelli che non sono benvenuti su RedState. Il nostro obiettivo è battere i democratici, non battere in ritirata verso una confederazione che i generali Grant e Sherman hanno giustamente sconfitto oltre cento anni fa.

Per quanto non ci piaccia granché, Barack Obama è ancora il nostro presidente e noi siamo piuttosto felicemente cittadini degli Stati Uniti. Se per occuparci della follia di Washington dobbiamo prima occuparci della follia che nell’ultima settimana si è impadronita di un po’ di persone a destra, che sia.

Astenersi perditempo.

foto: un cartello durante una manifestazione anti-Obama a Washington DC. (JEWEL SAMAD/AFP/Getty Images)

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