• Cultura
  • martedì 13 novembre 2012

Il lato sbagliato del Messico

Il bel reportage fotografico di Jérôme Sessini da Culiacán, Tijuana e Ciudad Juárez, tre fra le città più pericolose al mondo

Culiacán, Tijuana e Ciudad Juárez sono tre città del Messico: si trovano sul confine che divide lo stato centramericano dagli Stati Uniti e sono tra le città più pericolose al mondo. Il fatto di essere in una posizione strategica le ha rese luoghi di passaggio di merci e persone. Queste città potrebbero essere descritte come perennemente in guerra, considerate le migliaia di persone uccise ogni anno dalle violenze dei narcotrafficanti.

Il reportage del fotografo Magnum Jérôme Sessini prova a raccontare, con immagini spesso forti e contrastate, cosa succede in quei luoghi, come sono le persone, che aspetto hanno, cosa provano, come vivono. Sessini è un reporter molto esperto: ha seguito molti conflitti e ha iniziato con il Kosovo nel 1998, ha ricevuto parecchi premi. Per produrre questo lavoro ha passato parecchio tempo in Messico e ci è tornato otto volte. Per guadagnare la fiducia delle persone che resistono a intimidazioni e violenze, per farsi aprire le porte delle case e fotografare certe storie, servono attenzione e tempo.

Il suo reportage, The wrong side, ha vinto l’ultima edizione del Premio F per il fotogiornalismo e dal 7 novembre è possibile vederlo in mostra alla Fondazione Forma per la Fotografia di Milano, in occasione anche dell’uscita del libro edito da Contrasto e che ne raccoglie tutte le immagini.

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