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  • giovedì 27 Settembre 2012

Polverini si è dimessa, alla fine

Dimissioni firmate dopo giorni di grande attivismo, tra contratti rinnovati e assessori tagliati

Aggiornamento. Renata Polverini si è dimessa.

La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha firmato questo pomeriggio la lettera di dimissioni che è stata trasmessa al presidente del Consiglio regionale.

Prima di formalizzare il suo passo indietro, Polverini con proprio decreto ha determinato la riduzione a dieci del numero degli assessori della Giunta regionale, riservando in capo alla Presidenza le competenze in materia di salute. A perdere il posto in giunta sono cinque assessori: Stefano Zappalà (Turismo e marketing made in Lazio; Marco Mattei (Ambiente e Sviluppo sostenibile); Gabriella Sentinelli (Istruzione e Politiche per i giovani); Angela Birindelli (Politiche agricle e Valorizzazione dei prodotti locali); Francesco Lollobrigida (politiche mobilità e trasporto pubblico locale).

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Nonostante abbia annunciato le sue dimissioni tre giorni fa, Renata Polverini è ancora presidente della regione Lazio. E a giudicare da quanto raccontato oggi dai giornali, non si sta limitando all’ordinaria amministrazione. Polverini ha detto ieri a Porta a Porta – sta andando anche molto in tv – che si dimetterà dopo il taglio degli assessori.

L’atto di guerra finale che Renata Polverini sta per lanciare al Pdl si chiama “ritiro delle deleghe”. La governatrice della Regione Lazio, nella pienezza dei suoi poteri 3 giorni dopo l’annuncio delle sue dimissioni, è pronta a tagliare 4 assessori: Fabio Armeni (Risorse umane, demani e patrimonio), Angela Birindelli (Politiche agricole), Marco Mattei (Ambiente) e Stefano Zappalà (Turismo). Tutti vicini ad Antonio Tajani.

Per la governatrice, l’europarlamentare, vicepresidente della Commissione europea, è tra i principali responsabili della faida interna al Pdl che ha provocato le sue dimissioni (per altro non ancora ufficializzate). Sponsor politico di Franco Battistoni, Tajani è anche il capocorrente dei 4 assessori che stanno per essere “tagliati” dalla Polverini. “Tengo con me solo quelli di cui mi fido”, avrebbe detto la governatrice. E infatti, a restare con lei ci sarebbero 2 altri assessori che arrivano dalle fila di Forza Italia ma che, in questi due anni e mezzo, sono stati tra i più vicini alla governatrice: Fabiana Santini, ex segretaria di Scajola, con la delega alla Cultura e Giuseppe Cangemi, con la delega alla sicurezza, vicino al coordinatore romano del Pdl Gianni Sammarco, rivale di Tajani.

All’esterno, però, la governatrice vorrebbe dare di quest’atto di forte rottura politica col Pdl un senso diverso e inserirlo nel quadro del rigore e dei costi della politica. Tagliare quattro assessorati significa 4 stipendi in meno e 4 strutture di segreteria azzerate. Ma non sarà facile per la presidente distogliere lo sguardo dai nomi e dalle provenienze politiche dei suoi 4 assessori ormai destinati a cadere. Una mossa che la Polverini dovrebbe realizzare in queste ore, forse ancora prima di formalizzare le sue dimissioni.

(continua a leggere sul sito di Repubblica)

I manifesti affissi a tempo di record da Renata Polverini a Roma

foto: LaPresse