• Italia
  • giovedì 6 settembre 2012

Il decreto sanità in 15 punti, brevi

Le cose da sapere sul decreto del governo per tutelare la salute e ridurre la spesa sanitaria, dai farmaci di nuova generazione ai succhi di frutta

Dopo un lungo Consiglio dei ministri, convocato per le quattro del pomeriggio e durato quasi fino alle undici di sera, ieri il Presidente del Consiglio, Mario Monti, e il ministro della Salute, Renato Balduzzi, hanno presentato le “disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute”. Il nuovo decreto legge ha anche l’obiettivo di ottimizzare la spesa sanitaria e farmaceutica nel nostro paese, attraverso una serie di regole per rendere più efficace la sanità. Diverse informazioni sui nuovi provvedimenti erano circolate nei giorni scorsi in seguito alla diffusione di una prima bozza del documento, ma non era chiaro se il governo fosse intenzionato ad approvare un decreto o un disegno di legge, che avrebbe richiesto tempi più lunghi per l’attuazione delle nuove regole.

Le soluzioni adottate dal governo per ottimizzare la spesa sanitaria e ridurre gli sprechi sono numerose e introducono diverse novità o provvedimenti attesi da tempo, e su cui si è discusso a lungo. Abbiamo riassunto le cose più importanti da sapere per farsi un’idea sulle decisioni del Consiglio dei ministri.

1. Sono rivisti i meccanismi della cosiddetta attività “intramoenia”, cioè quella svolta dai medici al di fuori del loro normale orario di lavoro in ospedale, utilizzando le strutture ospedaliere e ricevendo un pagamento diretto da parte dei pazienti. Le Aziende sanitarie locali potranno autorizzare i singoli medici a operare nei loro studi esterni agli spazi delle stesse Asl. Le attività saranno messe in rete per avere la tracciabilità dei pagamenti effettuati dai pazienti ed evitare forme di evasione. Il nuovo sistema potrà portare a una copertura integrata sanitaria 24 ore su 24, anche grazie ai medici di base, ha spiegato Balduzzi.

2. Nuove regole contro la cosiddetta “medicina difensiva”, quando vengono cioè prescritti esami e accertamenti non necessari da parte del medico per evitare eventuali responsabilità civili. I nuovi provvedimenti consentiranno di valutare meglio l’operato dei medici, con l’obiettivo di ridurre le liste di attesa per gli accertamenti.

3. I direttori generali delle Asl e degli altri enti sanitari regionali saranno selezionati con un sistema più trasparente, che tende a favorire il merito e a disincentivare le nomine “politiche” o di convenienza. Si attingerà a elenchi pubblici compilati da apposite commissioni. Bandi, curriculum e altre documentazioni dovranno essere accessibili e pubblicate sul Web.

4. La scelta dei primari viene affidata a primari della stessa area, ma che operano in Asl diverse e sorteggiati a livello nazionale. Entro tre mesi saranno compilati gli elenchi regionali, che messi insieme costituiranno poi l’elenco nazionale.

5. I livelli essenziali di assistenza (Lea), le prestazioni sanitarie minime e indispensabili cui hanno diritto tutti i cittadini italiani su tutto il territorio nazionale, sono state aggiornate per tenere conto di nuove patologie, dalle malattie rare di nuova identificazione alla dipendenza dal gioco (ludopatia).

6. Sigarette e altri prodotti da fumo non possono essere venduti ai minori di 18 anni, prima il limite era 16 anni. Chi trasgredisce riceve una sanzione tra i 250 e i 1000 euro, che raddoppia e porta alla sospensione della licenza per tre mesi in caso di recidiva.

7. Sono riviste le regole per chi fa attività sportiva amatoriale e deve essere quindi sottoposto a controlli sanitari per essere dichiarato idoneo. Le strutture sportive si dovranno dotare di sistemi di emergenza come i defibrillatori semi-automatici.

8. Per contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo saranno limitate le pubblicità dei giochi con vincite in denaro, che dovranno comunque rendere chiaro quali sono le probabilità di vincita e ricordare i rischi legati alla dipendenza. I minori non potranno accedere alle aree dei locali destinate al gioco. Le concessioni per le nuove sale da gioco dovranno tenere conto della presenza di spazi sensibili come scuole, università, ospedali e luoghi di culto.

9. Nei punti vendita dovranno esserci avvisi sui pericoli legati al consumo di latte e pesce crudi. Il consumo di latte crudo diventa vietato nell’ambito della ristorazione collettiva, mense scolastiche comprese.

10. Le bevande che riportano la dicitura “succo di frutta”, dovranno avere una quantità di succo naturale almeno del 20 per cento, e non più del 12 per cento come adesso.

11. Le Regioni che non hanno ancora adottato i programmi richiesti per contrastare la diffusione delle malattie infettive del bestiame saranno sanzionate e, nei casi più gravi, sarà effettuata la nomina di appositi commissari governativi.

12. Sono stati rivisti i meccanismi per rendere più rapida l’adozione dei farmaci di nuova generazione già approvati. Il Prontuario farmaceutico sarà aggiornato per eliminare dalle liste i farmaci ormai obsoleti e fare spazio a quelli più innovativi.

13. Sono state aumentate le possibilità di collaborazione tra pubblico e privato per quanto riguarda l’edilizia sanitaria. Alcune risorse vengono dirottate verso la spesa per l’adeguamento antincendio delle strutture ospedaliere.

14. Nuove regole più chiare sono previste per l’Istituto nazionale migrazioni e povertà, che si occupa di dare assistenza ai migranti e alle persone in gravi difficoltà economiche.

15. Sono state riviste le regole per il riconoscimento e la conferma degli istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e ottimizzare le risorse per la ricerca.

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