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  • venerdì 29 giugno 2012

Che cosa aveva Balotelli sulla schiena?

Quei cerottoni blu sono strisce elastiche che si usano in un metodo fisioterapico di nome kinesio taping

Ieri sera, dopo aver segnato il secondo gol nella semifinale degli Europei contro la Germania, vinta dall’Italia per 2-1, l’attaccante dell’Italia Mario Balotelli si è tolto la maglietta e ha esultato rimanendo immobile come una statua, mostrando i muscoli, con il viso serio. Sulla schiena Balotelli aveva tre strisce azzurre verticali: si tratta di un trattamento fisioterapico che da alcuni anni è molto diffuso tra gli sportivi e che si chiama elastotaping o kinesio taping.

Il kinesio taping o elastotaping è un bendaggio che viene usato per dolori e infiammazioni muscolari. È un prodotto commerciale, sviluppato a partire dagli anni Settanta e registrato da un chiropratico e agopuntore giapponese, Kenzo Kase. Il metodo ha un sito ufficiale in cui vengono spiegati i principi e i casi in cui viene considerato efficace. Il bendaggio, che è fatto con un particolare tessuto elastico a base di cotone prodotto con autorizzazione dello stesso Kase, si è diffuso tra gli sportivi (non solo calciatori, ma anche tennisti, nuotatori, pallavolisti e nell’atletica leggera) negli Stati Uniti e negli ultimi anni anche in Italia, dove è utilizzato da diversi calciatori.

Il principio di funzionamento è interamente meccanico e non chimico, dato che non vengono rilasciate sostanze nell’organismo. A differenza dei normali bendaggi cosiddetti funzionali, il kinesio taping non “costringe” un’articolazione in una posizione fissa, ma permette sostanzialmente tutti i movimenti muscolari. Secondo le FAQ del sito, “il metodo Kinesio Taping® si applica sui muscoli per ridurre il dolore e l’infiammazione, per rilassare muscoli troppo utilizzati o stanchi e sostenere i muscoli in movimento su base giornaliera.” Il sito indica l’utilizzo per una grande varietà di problemi, dal mal di testa alla sindrome del tunnel carpale ai dolori alla schiena.

L’applicazione si fa sul muscolo teso e con una striscia di tessuto dall’inizio alla fine del muscolo stesso, applicata in modi diversi a seconda del risultato che si vuole ottenere. Il tessuto, che può essere di diversi colori senza che ci siano differenze nella sua composizione, poi può restare al suo posto anche per diversi giorni.

Esistono ancora pochi studi scientifici sulla reale efficacia del metodo. I risultati di uno studio clinico pubblicato negli Stati Uniti nel 2008 conclusero ad esempio che il kinesio taping potrebbe essere utile a diminuire il dolore alla spalla, subito dopo la sua applicazione, ma non c’era evidenza di effetti curativi a lungo termine. Questo ed altri studi scientifici, pubblicati fino al 2010, sono resi disponibili sullo stesso sito ufficiale del metodo.

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