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  • giovedì 21 Giugno 2012

Le finali NBA alla resa dei conti

I Miami Heat sono a una sola vittoria dal titolo di campioni, contro gli Oklahoma City Thunder: si gioca stanotte

Stanotte, giovedì 21 giugno, all’American Airlines Arena di Miami, si giocherà la quinta partita delle finali NBA, il campionato di basket più famoso del mondo: e i Miami Heat, che hanno battuto ieri per 104 a 98 gli Oklahoma City Thunder, si trovano ora a una sola vittoria per ottenere il titolo. Le finali NBA prevedono una serie di 7 partite: la vittoria finale va alla squadra che per prima ne vince quattro. Finora, questi sono i risultati:

Oklahoma City Thunder-Miami Heat 105-94
Oklahoma City Thunder-Miami Heat 96-100

Miami Heat-Oklahoma City Thunder 91-85
Miami Heat-Oklahoma City Thunder 104-98

Quella dei Miami Heat è una squadra abbastanza giovane, nata nel 1988: il nome venne scelto con un sondaggio tra i tifosi che lo votarono contro Miami Vice. I Miami Heat hanno raggiunto i playoff in 15 delle 23 stagioni giocate, vincendo il titolo solo nel 2006 contro i Dallas Mavericks per 4 partite a 2. L’attuale allenatore è Erik Spoelstra che dopo aver smesso di giocare ha iniziato la propria nuova carriera 14 anni fa proprio negli Heat. Dal 2010 i Miami Heat possono contare su tre giocatori molto forti: Chris Bosh, Dwyane Wade e LeBron James. La partita di apertura della stagione con questi tre giocatori, contro i Boston Celtics, è stata la più vista nella storia NBA.

LeBron James è uno dei maggiori divi dell’NBA che da tre anni è però ai primi posti nelle classifiche dei “Most Hated Sportsmen”, gli sportivi più odiati. LeBron (come è familiarmente noto), oggi numero 6 dei Miami Heat, giocava nei Cleveland Cavaliers con i quali non è però riuscito, in 7 anni, a vincere mai un campionato. Accusato di arroganza e presunzione (su una spalla ha tatuato “The King”, il re, e sulla schiena  “Chosen”, il prescelto) gli è stato anche contestato di aver “tradito” la squadra alla quale aveva giurato “fedeltà” per andare a cercare una vittoria più facile a Miami. L’annuncio era stato fatto in diretta nazionale da una palestra. La stessa che compare in uno spot della Nike in cui LeBron James protagonista recita: «Cosa dovrei fare? Ammettere di avere commesso degli errori?  Dovrei dirvi che non sono un modello di comportamento per nessuno?». Sono in molti, quindi, in queste finali NBA a sperare che LeBron non ottenga il suo primo titolo, e i commenti delle ultime 48 ore sottolineano molto che se Miami vincesse stasera scontenterebbe gran parte degli spettatori.

(LeBron e lo spot della Nike)

Gli Oklahoma City Thunder sono formalmente nati nel 2008 dopo un accordo tra la città di Seattle e il proprietario della squadra (che fino al 2008 si chiamava Seattle SuperSonics) Clay Bennett. La formazione venne trasferita a Oklahoma City, mentre i colori, il logo e i titoli precedentemente vinti rimasero a Seattle. La stagione migliore degli Oklahoma City Thunder è stata la seconda, quella 2009-2010 con 52 partite vinte e 30 perse. Scott Brooks ha ricevuto il premio di miglior allenatore dell’anno. In quella stagione gli Oklahoma City Thunder arrivarono in finale perdendo contro i Los Angeles Lakers. Tra i giocatori più forti della squadra ci sono James Harden, Kevin Durant (rivale di LeBron) e Russell Westbrook.

(Nella foto: un momento della partita del 19 giugno tra Miami Heat e Oklahoma City Thunder, Lynne Sladky-Pool/Getty Images)