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  • lunedì 21 Maggio 2012

Terremoto in Emilia, il giorno dopo

Nella notte ci sono state altre scosse con magnitudo fino a 3.7, le persone sfollate sono circa tremila e i morti sette

Dopo le scosse di terremoto di ieri, questa notte all’1:04 c’è stata una scossa di magnitudo 3.7, la più intensa delle ultime ore, tra la provincia di Ferrara e di Modena, con epicentro a pochi chilometri di distanza da Bondeno, Sant’Agostino e Finale Emilia. La nuova scossa non ha causato particolari danni a cose né a persone. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters, un’altra scossa di magnitudo 3.6 era stata registrata alle 00:22 nell’area tra Vigarano Mainarda, Mirabello, Poggio Renatico e Bondeno, in provincia di Ferrara.

(Le foto del terremoto in Emilia)

Le scosse delle ultime ore fanno parte di una cosiddetta “sequenza sismica”, la serie di eventi sismici di magnitudo variabile che solitamente accompagnano la scossa principale di terremoto. Nel caso dell’Emilia, il terremoto più intenso si è verificato ieri alle 4:03 del mattino, con epicentro poco distante da Finale Emilia, in provincia di Modena, e una magnitudo pari a 5.9. I crolli in alcuni edifici e capannoni industriali in seguito alla forte scossa hanno causato la morte di 4 operai e di una signora di 103 anni, in provincia di Ferrara. Una donna è morta per un malore causato dallo spavento per il terremoto a Bologna. Un’altra donna, di 86 anni, è morta, sempre per un malore, in provincia di Ferrara.

(Il terremoto in Emilia visto dall’alto)

La Protezione Civile ha comunicato che nella notte sono state assistite e sistemate in strutture attrezzate, alberghi e abitazioni di familiari, circa 2.500 persone in provincia di Modena e 900 in provincia di Ferrara. Durante la notte la polizia ha pattugliato le zone evacuate per controllare che nelle abitazioni e negli edifici pubblici restati incustoditi non si verificassero furti. Franco Gabrielli, il capo della Protezione Civile, ha spiegato che “la priorità assoluta è quella di dare assistenza alle persone”.

Oggi in molti dei comuni interessati dal terremoto scuole e altri edifici pubblici rimangono chiusi, per ragioni di sicurezza e per consentire le verifiche sulla stabilità degli edifici. Abitazioni e altri palazzi sono rimasti lesionati a causa della scossa di ieri notte e di quelle che sono seguite nelle ore successive. I danni maggiori sono in diversi paesi nella zona tra Ferrara e Modena, ma ci sono anche edifici danneggiati in provincia di Mantova e in zone più a est. A Sant’Agostino è crollata un’ampia porzione del palazzo comunale, mentre a Finale Emilia la storica Torre dell’orologio è stata distrutta dalle scosse di ieri. A San Felice sul Panaro ha subito gravi danni lo storico castello Estense.

foto: GIUSEPPE CACACE/AFP/GettyImages