Il festival di fotografia di Citerna

Al festival di fotografia di Citerna, vicino Perugia, si cerca di raccontare la crisi per immagini

Alessandro Imbriaco, Temporary Autonomous Zone, Fabbrica Fiorucci

Citerna è un piccolo borgo in provincia di Perugia che ogni anno ospita fotografi, critici, curatori, studenti e curiosi, radunandoli attorno a un tema e all’idea di declinarlo attraverso la fotografia.

Quest’anno il festival ha scelto un argomento complicato da affrontare, per la sua grande attualità e complessità a fronte della relativa banalità e vaghezza del termine: la crisi. Ogni lavoro in mostra prova a raccontare cosa significano espressioni come deflazione, sussistenza, supporto sociale, distribuzione della ricchezza e suo accentramento, 1% e 99%, Occupy Wall Street, tassi di interesse, interessi derivati e bolle speculative, finanza creativa, prodotti interni lordi, cassa integrazione, licenziamenti, chiusura, sacrifici, tattiche e strategie, modelli di vita, spread, interventi delle banche centrali, collasso economico, recessione, crescita, modelli di vita, equilibri, decadenza, spirito, corruzione, valori.

Al festival partecipano fotografi che lavorano con modalità molto diverse e che scelgono per raccontare storie diversi tipi di supporto e diversi sguardi. Un esempio è la mostra che raccoglie i lavori del famoso fotoreporter italiano Francesco Zizola, che espone il progetto Cronache del Basso Impero ed Emiliano Mancuso con Stato d’Italia, nel quale illustra il paese a due velocità. C’è anche una mostra collettiva molto interessante, Sguardi di un paese in crisi, dove l’approccio al tema diventa davvero molteplice, radunando i lavori di 13 fotografi molto diversi per stile e ricetta fotografica.

Ogni anno il festival ospita una nazione in particolare e porta un autore a rappresentarne le storie. Quest’anno è stato ospitato Israele e l’autore in mostra è Felix Lupa, uno degli artisti più rappresentativi della nuova generazione di fotografi israeliani. Il suo lavoro, Dwellers of the magic car, racconta con immagini piuttosto crude la vicenda di due uomini nelle vie di una Tel Aviv posta a simbolo della metropoli capace di emarginare ed isolare.

Il festival ha aperto sabato 28 aprile, questa settimana si sono inaugurate le mostre, alcuni fotografi hanno raccontato la loro esperienza e tutto rimarrà esposto fino al 3 giugno. Il programma è sul sito Citernafotografia.