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  • sabato 14 aprile 2012

La morte di Piermario Morosini

Il centrocampista del Livorno ha avuto un malore in campo durante una partita di serie B, aveva 25 anni, tutte le partite del weekend sono state rinviate, c'è chi dice che l'ambulanza sia arrivata in ritardo

È morto oggi il centrocampista del Livorno Piermario Morosini, aveva 25 anni. Morosini ha avuto un malore in campo (si parla di arresto cardiaco) durante la partita di serie B tra Livorno e Pescara. Morosini si era accasciato al suolo al 31esimo minuto del primo tempo, cadendo faccia a terra, apparentemente in preda a convulsioni. I primi soccorsi sono stati immediati: lo staff medico presente allo stadio di Pescara ha praticato un massaggio cardiaco al giocatore che poi è stato trasportato in ambulanza all’ospedale civile di Pescara, dove è morto poco dopo. Morosini avrebbe avuto una crisi cardiaca con un arresto cardiocircolatorio. La gara tra Pescara e Livorno è stata sospesa con il Livorno in vantaggio 2 a 0.

(il momento del malore di Morosini è in video qui)

Nonostante i primi soccorsi siano stati immediati, ci sono già polemiche per quanto riguarda l’arrivo dell’ambulanza per Morosini. Secondo alcune testimonianze ancora non confermate e riportate dal giornalista Sergio Cinquino a Radio Capital, l’ambulanza sarebbe arrivata con qualche minuto di ritardo, forse a causa di un’altra auto che ne ostruiva il passaggio verso il campo. Una versione che è stata raccontata anche dal portiere del Pescara, Luca Anania, che aggiunge altri particolari, come riporta il sito de Il Centro: “È una tragedia, credetemi, non so veramente cosa dire. (…) Mi è sembrato di capire che c’è stato anche qualche attimo di ritardo nei soccorsi, perché ci hanno detto che l’ambulanza non poteva entrare sul terreno di gioco perché l’ingresso era ostruito da un’altra macchina. Alcuni miei compagni hanno portato la barella a mano fino all’ambulanza”. A sostegno di questa ipotesi, il giornalista di RadioRai, Giulio Delfino, ha postato su Twitter un fotogramma dell’ambulanza apparentemente bloccata da una macchina dei vigili.

Il cardiologo Leonarso Paloscia, responsabile dell’Unità Coronarica dell’Ospedale di Pescara, che era allo stadio e che è stato tra i primi a soccorrere Morosini, ha dichiarato: “Quando sono sceso in campo Morosini era in arresto cardiaco e respiratorio, abbiamo praticato il massaggio cardiaco per un’ora e mezza prima solo manualmente e poi con diversi strumenti, ma non c’è stato nulla da fare. Non si può dire se la causa sia cerebrale o cardiaca, questo può stabilirlo solo una eventuale autopsia”.

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