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  • venerdì 23 Marzo 2012

Il processo a Robert Bales

Oggi sarà incriminato il militare americano accusato di aver ucciso 16 civili in Afghanistan: il suo avvocato dice che non ci sono prove contro di lui

Oggi il 38enne sergente Robert Bales, il marine accusato della strage di civili in Afghanistan dello scorso 11 marzo, sarà incriminato da un tribunale militare americano. Contro Bales dovrebbero essere formulati 17 capi di accusa, tra cui quelli di omicidio. Secondo l’accusa, nella notte tra il 10 e l’11 marzo, Bales si sarebbe allontanato dalla sua base di Kandahar, nel sud dell’Afghanistan, e avrebbe ucciso almeno 16 persone, di cui almeno 9 bambini. Bales è attualmente detenuto a Fort Leavenworth, in Kansas (Stati Uniti). Si tratta, se confermato, dell’attentato più grave organizzato da un singolo militare americano dal 2001, da quando l’esercito degli Stati Uniti ha avviato le operazioni in Afghanistan.

John Henry Browne, uno degli avvocati del soldato incriminato che è stato definito dai suoi conoscenti “un uomo tranquillo” e “padre di famiglia”, ha detto che Bales non ricorda, almeno parzialmente, l’accaduto. Browne ha aggiunto che non ci sarebbero prove contro il suo assistito e nemmeno testimoni o tracce di DNA che possano dimostrare, al momento, un suo coinvolgimento. Recentemente si era parlato di “danni cerebrali” per Bales per non essere stato curato dopo un incidente con l’esercito americano avvenuto anni fa in Iraq, ma Browne ha detto chiaramente che Bales non ha problemi di questo tipo. Per quanto riguarda il movente della strage, invece, non c’è ancora nessuna conferma da parte dell’esercito americano.

Il processo a Bales, come ha già scritto il New York Times, potrebbe durare anni e questo potrebbe far innervosire ulteriormente il governo afgano di Hamid Karzai, l’opinione pubblica del paese e soprattutto i religiosi più osservanti, già molto agitati dopo il recente ritrovamento di alcune copie del Corano bruciate e i morti della battaglia che si era scatenata alla notizia. L’esercito americano ha processato dal 2001 al 2011 44 suoi soldati per omicidio o strage di civili in Iraq o Afghanistan: 30 di questi sono stati condannati per omicidio, 6 per altre accuse, 8 sono stati scagionati. Nessuno di loro ha finora ricevuto la pena di morte prevista, nei casi più gravi, dalla Corte marziale dell’esercito americano.

foto:AP/DVIDS, Spc. Ryan Hallock